Giappone, consegne via drone a partire dal 2020

STRATEGIE

Il governo a lavoro su politiche di deregulation per la logistica 4.0. Obiettivo: far partire le spedizioni in volo entro 3 anni. Si punta anche sulla vendita di camion a guida autonoma dal 2022

di An.F.

Droni in volo per consegnare pacchi dal 2020, camion a guida autonoma in vendita dal 2022 e maggiore utilizzo di intelligenza artificiale e big data per la sanità. Sono queste alcune delle misure di sostegno allo sviluppo hi-tech contenute nel piano che il governo giapponese si appresta a svelare. A inizio del mese prossimo, rivela Reuters, l’esecutivo guidato da Shinzo Abe presenterà una strategia per sostenere la crescita economica, all’interno della quale spiccano alcune iniziative di supporto ai nuovi trend dell’economia digitale.

Per far sì che i droni inizino ad effettuare le consegne e che trovino posto nei concessionari i camion self-driving, il piano nipponico prevede di allentare contemporaneamente la regolazione, puntando soprattutto su maglie meno stringenti per le fasi di sviluppo e test. La spinta verso una logistica 4.0 è dettata dalle difficoltà che stanno incontrando i vettori nazionali, che non hanno una forza lavoro sufficiente a gestire i volumi del mercato. Esattamente per questo motivo ad aprile Yamato Holding, la più grande compagnia di consegne del Paese, ha annunciato di voler tagliare i volumi di spedizione e rivedere le tariffe.

La logistica non è però il solo segmento in cui il governo Abe spera di far entrare la tecnologia. Nel piano, che dovrebbe vedere la luce il 9 giugno, viene citato anche l’incoraggiamento ad un uso più massiccio dei big data in ambito sanitario. Una mossa che, prevede l’esecutivo, aiuterà a migliorare le diagnosi e quindi a garantire più sostenibilità alla sanità giapponese. C’è poi il mondo del fintech, individuato dal governo come uno dei driver di crescita dopo anni in cui il Paese è rimasto a guardare i colossi stranieri rivoluzionari i pagamenti, i prestiti, gli asset management e gli investimenti.

Tutte misure di un piano che mira a tenere il Giappone nella rotta tracciata lo scorso anno dal premier Abe, desideroso di ridurre il gap salariale migliorando del condizioni di lavoro e spingendo la produttività. Anche la scuola farà parte delle direttrici della strategia giapponese, con la previsione di un’esenzione dalle tasse scolastiche per le famiglie a basso reddito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 29 Maggio 2017

TAG: giappone, industria 4.0, digitale, innovazione, fintech, big data

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