Lepida centralizza i servizi DocER: l'Emilia viaggia in cloud

PA DIGITALE

Completata la migrazione sulla nuvola della soluzione che supporta la digital transformation degli Enti regionali. La nuova architettura punta su scalabilità e resistenza ai picchi di carico

Lepida completa la centralizzazione della soluzione DocER, portandola in cloud, e si prepara alle prime attivazioni per gli Enti interessati. È questa la doppia novità che riguarda i servizi della Community Network dell’Emilia-Romagna e che era stata prevista dall’Agenda Digitale della Regione emiliana.

Si tratta di un’evoluzione importante di DocER, la soluzione software più invasiva nel dominio degli Enti e supportata dalla connettività ultrabroadband della rete, dei data center regionali e dall’evoluzione architetturale firmati Lepida. L’obiettivo della centralizzazione, spiega la compagnia, è agevolare la diffusione del processo di digitalizzazione in tutti gli Enti del territorio regionale, anche grazie all’utilizzo di DocER. Una soluzione che sgrava gli Enti dalla gestione sistemistica e da una parte significativa di analisi e diagnosi di eventuali anomalie e malfunzionamenti, che derivano dalle diverse integrazioni di DocER con gli applicativi di mercato utilizzati all’interno del dominio della Regione.

La sfida è impegnativa vista la criticità dei servizi DocER nella gestione documentale e funzionamento delle attività quotidiane degli Enti. Più precisamente nelle attività di raccordo tra i vari servizi documentali (Protocollo informatico, conservazione sostitutiva, ecc.) e tra questi e le applicazioni verticali (Sportello unico attività produttive e altri). Oltre a permettere di costruire l’archivio corrente unico documentale dell’Ente, DocEr consente la corretta conservazione attraverso l’invio al ParER (Il Polo archivistico dell’Emilia-Romagna).

Lepida ha progettato l’architettura prevedendo un sistema di gestione e ricerca documentale altamente scalabile, con meccanismi di cache e di indicizzazione basati su SolrCloud per garantire elevate prestazioni sia in lettura, sia in scrittura in modalità realtime. La nuova architettura cloud è stata inoltre progettata nell’ottica di gestire un elevato carico di utilizzo ed eventuali picchi, di garantire un’alta affidabilità per la continuità del servizio e di garantire l’interoperabilità con i prodotti software di mercato attraverso un sistema dedicato per la gestione delle componenti di interfacciamento (provider).

I servizi DocER su cloud, spiega Lepida, rappresentano un tassello fondamentale per la creazione dell’archivio digitale corrente degli Enti nel rispetto delle normative che sono state oggetto di confronto e condivisione in occasione del ciclo di seminari sul “Manuale di Gestione” dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Emilia-Romagna in collaborazione con lepidaspa e il Polo Archivistico regionale ParER.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 01 Giugno 2017

TAG: Lepida, cloud, docER, PA, digitale

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