"La mia Pec contro l'esercito dei conservatori della PA"

RENATO BRUNETTA

Il ministro: "Ci sono i fondi e le tecnologie per creare un'amministrazione senza carta. Ma c'è anche una grande massa di contrari al cambiamento". Intanto Palazzo Vidoni firma un accordo con la Bocconi per lo sviluppo di strumenti innovativi per la selezione del personale pubblico

di Federica Meta
Il sogno è quella di una PA senza carta. Il “sognatore” è il ministro della PA e Innovazione, Renato Brunetta, che nel corso di un convegno all’Università Bocconi di Milano ha disegnato la sua amministrazione pubblica ideale.
“Sogno che tutti gli uffici statali siano presto obbligati a utilizzare solo la posta elettronica certificata per le comunicazioni interne – ha precisato -. Sogno un termine molto stretto per l'introduzione dell'obbligo per tutta la pubblica amministrazione di dialogare al proprio interno con la posta elettronica certificata".

"La cosa che mi fa impazzire - ha aggiunto - è che ci siamo vicinissimi, ci sono i fondi e c'è la tecnologia, ma c'è la massa dei conservatori che si oppone".

Sull'adozione dell'e-mail certificata Brunetta ha detto che i cittadini "stanno rispondendo bene", la pubblica amministrazione "benino" e anche il mondo delle imprese, sebbene ancora un po' refrattario, è sulla buona strada, con un’adesione "pari al 10%".

"La portata rivoluzionaria di questa novità - ha aggiunto il ministro - è che costringe gli uffici, attraverso la domanda dei cittadini, a cambiare la propria organizzazione interna".

Il ministro e la prestigiosa università meneghina hanno firmato un accordo per l'introduzione di "metodi e strumenti innovativi" nella selezione e nel reclutamento del personale pubblico. L'intesa, siglata dallo stesso Brunetta, dal consigliere delegato della Bocconi Bruno Pavesi e dal presidente di FormezItalia Secondo Amalfitano, prevede uno studio dei migliori modelli internazionali per elaborare un progetto chiamato 'Vinca il migliore'. "E' un accordo - ha spiegato Brunetta - per importare nella pubblica amministrazione italiana software per concorsi pubblici blindati".

Intanto Palazzo Vidoni fa sapere che dopo 14 giorni dall'avvio del servizio di posta elettronica certificata "pubblica", continua ad aumentare il numero delle PA in regola con quanto disposto dal Codice dell’Amministrazione Digitale (decreto legislativo n. 82 del 7 marzo 2005) che prevede che tutti gli enti pubblici di dotino di una Pec. 

Entrando nel dettaglio del comparto Sicurezza, il caso di eccellenza è rappresentato senz’altro dall’Arma dei Carabinieri, che ha finora registrato 6.179 caselle. Molto diversa la situazione del Corpo Forestale dello Stato, che ha in uso e ha pubblicato finora una sola casella. La Guardia di Finanza ha invece pubblicato finora 24 caselle di Pec (20 di queste si riferiscono ad altrettanti comandi regionali).

Quanto alla Polizia di Stato, ha registrato solo 2 caselle Pec ma ne ha già distribuite 83 a Commissariati e Questure.

Le 53 Questure che hanno pubblicato almeno un indirizzo sul proprio sito web sono quelle di Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Caltanissetta, Campobasso, Chieti, Como, Crotone, Cuneo, Enna, Ferrara, Foggia, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, Isernia, L’Aquila, Lecco, Livorno, Lucca, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Milano, Modena, Novara, Oristano, Padova, Pavia, Pescara, Ragusa, Rimini, Salerno, Sassari, Savona, Teramo, Terni, Trapani, Trieste, Varese, Venezia e Verbano Cusio Ossola

La Questura di Caltanissetta ha pubblicato il proprio indirizzo Pec anche nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni.

Restano infine 50 Questure che non hanno pubblicato nemmeno un indirizzo Pec: sono quelle di Arezzo, Ascoli Piceno, Brescia, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catania, Catanzaro, Cosenza, Cremona, Firenze, Forlì Cesena, Frosinone, La Spezia, Latina, Lecce, Lodi, Matera, Messina, Napoli, Nuoro, Palermo, Parma, Perugia, Pesaro Urbino, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Prato, Ravenna, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rieti, Roma, Rovigo, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Torino, Trento, Treviso, Udine, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza e Viterbo.

10 Maggio 2010