Il Tesoro stoppa il ddl Brunetta. Pec a rischio

RIFORMA DELLA PA

L'ufficio legislativo del ministero dell'Economia boccia un pacchetto di 14 misure perché prive di copertura finanziaria. Tra queste anche le norme che regolano la posta elettronica certificata

di Federica Meta
Ancora un ostacolo nell’iter di approvazione del ddl Brunetta sulla semplificazione della Pubblica amministrazione. Dopo che ieri la conferenza dei capigruppo di Montecitorio, avallando una richiesta presentata dalle opposizioni aveva deciso di rinviare in Commissione Bilancio il provvedimento, facendo slittare alla prossima settimana l’esame in aula, tocca al Tesoro dare un ulteriore stop. Milano Finanza precisa che “il Tesoro affossa la riforma, bocciando un pacchetto di 14 misure introdotte attraverso un emendamento in Commissione Affari Costituzionali”. Come emerge dalla nota dell’ufficio legislativo, il ministero dell’Economia ha chiesto di eliminare le misure perché prive di copertura. Nel cassetto sono finite anche le norme sull’introduzione della Pec. Si tratta nello specifico degli articoli 10 e 20 bis "per il rischio di oneri eccessivi su imprese e professionisti".
Le richieste di modifica o soppressione – scrive MF, riportando la nota del Tesoro – “sono condizione imprescindibile perché il procedimento possa proseguire l’iter”. Il testo quindi ritornerà in Commissione la prossima settimana, lasciando vuoto il calendario dell’Aula.

19 Maggio 2010