Il sito della Pec nel mirino degli hacker

E-GOV

Il ministro Brunetta sospetta che sia stata l'azione di cyber-criminali a bloccare il funzionamento del portale nei primi giorni di avvio del servizio: "Ma ora li abbiamo sconfitti"

di Enzo Lima
Il portale www.postacertificata.gov.it sotto attacco hacker. A ipotizzarlo il ministro della PA e Innovazione, Renato Brunetta, intervenendo oggi a Roma alla giornata di apertura di Frontiers Of Interaction. In merito alle segnalazioni di disservizi giunte nelle prime settimane di funzionamento del sito per l’attivazione della Pec, Brunetta ha infatti detto: "Non sono sicuro, ma siamo stati colpiti da hacker che hanno impallato il sistema. Ora però li abbiamo sconfitti".
Il ministro ha poi annunciato che, ad oggi, sono state 230mila le richieste per la Pec e 100mila le attivazioni e che “entro la fine dell’anno saranno 10 milioni gli utenti di posta elettronica certificata”.
Brunetta ha reso noti i prossimi passi del progetto Pec: “Nei prossimi mesi contiamo di trasformare i pin messi a disposizione agli utenti da Inps, Equitalia e Agenzia delle Entrate in caselle di posta elettronica certificata – ha detto -.C’è inoltre in cantiere un’iniziativa con le associazioni degli artigiani per dotare i professionisti di circa 450mila indirizzi”.
Novità anche sul fronte dell’attivazione della Pec: sarà possibile inviare il pdf di un documento di identità via fax alle Poste per ottenere il riconoscimento e attivare il servizio, evitando di recarsi personalmente allo sportello.
Infine un promessa: entro la fine dell'anno il governo conta di offrire ai cittadini i dati da scaricare e riutilizzare lanciando un portale di datagov, sul modello di quanto già stanno facendo gli Stati Uniti e la Gran Bretagna.

03 Giugno 2010