Digi-pratiche, il Molise batte tutti

PA DIGITALE

Addio alla carta alla Camera di Commercio di Campobasso. Il segretario Palladino: "La nostra forza? Pec e firma digitale"

di Federica Meta
Eliminare la carta, snellire la burocrazia, diventare un ente moderno e rinnovato nelle modalità operative e nell’interazione con l’utente. Il sogno di tutte le PA che ambiscono a diventare più efficienti e che la Camera di Commercio di Campobasso ha fatto diventare realtà.

Con “Camera Total Click” - questo il nome del progetto, premiato dal ministro Brunetta con la menzione speciale al concorso “Premiamo i risultati” e dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano nell’ambito del “Premio dei Premi”, dedicato all’innovazione - ogni documento viene assegnato all’ufficio competente tramite una procedura informatica, che consente ai documenti stessi di essere protocollati, condivisi  telematicamente con chi di competenza ed archiviati nei loro fascicoli virtuali, grazie a una piattaforma di gestione documentale “firmata” InfoCamere.

“Il nostro percorso digitale viene inaugurato nel 2005, quando abbiamo iniziato ad utilizzare il protocollo informatico - spiega Lorella Palladino, segretario generale della Camera di Commercio del capoluogo molisano -. Sostenere la gestione di un flusso documentale ibrido, ossia lavorare in contemporanea documenti cartacei e telematici non era più possibile, soprattutto con la nostra ambizione e necessità di stare al passo con i tempi ed aprirsi ad orizzonti ben più ampi di quelli regionali. In una città di provincia come è Campobasso, chiusa all’interno di una piccola regione, essere telematici significa molto di più della semplice modernità. Significa mettere a portata di mano del tessuto imprenditoriale strumenti fondamentali per accorciare le distanze con altri bacini di utenza ed interagire con realtà al di là di ogni confine”.

Oltre alla dematerializzazione, cuore pulsante di “Camera Total Click”, l’ente ha implementato l’utilizzo della intranet, il sito ad esclusivo uso interno, che è diventato punto di incontro del personale camerale, strumento di lavoro e fonte trasparente per tutti i dipendenti: grazie al portale i tempi di ricerca dei documenti sono diminuiti del 60%.
Ma l’eliminazione della carta non riguarda solo le procedure interne. Per dialogare con l’esterno la Camera ha operato per la posta elettronica certificata e la firma digitale. Il personale può infatti spedire via Pec tutte le comunicazioni verso l’esterno, compresi gli ordinativi di incasso e pagamento destinati agli istituti di credito.

“Dal 2006 le convocazioni degli Organi camerali vengono gestite utilizzando la Pec - puntualizza il segretario -. I consiglieri ricevono i documenti firmati digitalmente sulla propria casella di posta elettronica in modo da poterli visionare in anticipo. Dal 2009 la Giunta dell’ente camerale si riunisce solo in modalità telematica. Pertanto ciascun componente visiona direttamente dal proprio Pc tutti i documenti inerenti l’ordine del giorno fissato, senza procedere alla stampa di nessun fascicolo”.

L’impatto in termini di riduzione di tempi e costi è notevole: la tempistica di lavorazione delle pratiche amministrative è stata ridotta del 50%, passando dai 10 giorni prima necessari agli attuali 5. “La riduzione del 20% dei costi di carta, toner, stampanti, buste, inoltre è un beneficio non solo per la stessa amministrazione, ma per l’intera comunità. Stesso discorso per l’abbattimento dei costi di spedizione postali che è pari al 44%; riduzione resa possibile dal massicio e diffuso uso della e-mail certificata”, sottolinea la Palladino .

E proprio i buoni risultati ottenuti con Camera Total Click spingono la Camera di Commercio di Campobasso a fare di più sul fronte dell’efficienza e della trasparenza, scommettendo ancora una volta sulle nuove tecnologie.
“Il nostro prossimo impegno sarà lo sportello unico per le attività produttive che risponderà alla richiesta di minori oneri e burocrazia per le imprese - conclude -. Abbiamo poi intezione di sperimentare il concetto di Amministrazione 2.0, ossia di una PA che sceglie di improntare tutti i suoi processi sul principio della condivisione, di utilizzare l’intelligenza collettiva per migliorare la gestione interna e l’efficienza dei servizi offerti. Tutto questo attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie e dei nuovi strumenti digitali.”.

16 Giugno 2010