Pec, 200 PA inadempienti. E Brunetta manda gli ispettori

E-GOV

Scattano i controlli sugli enti non a norma. 7 Regioni, 23 Province e 26 Comuni non hanno ancora attivato un indirizzo di e-mail certficata

di Alessandro Castiglia
Via alle ispezioni nelle PA inadempienti sulla mancata attivazione della Pec. A deciderle lo stesso ministro della PA e Innovazione Renato Brunetta che ha dato mandato all'Ispettorato della Funzione pubblica. Se infatti a più di due mesi dal Pec-Day dello scorso 26 aprile, sono più di 11mila le amministrazioni presenti nell’IndicePA (www.indicepa.gov.it) mentre il numero delle Pec attive ha superato quota 18.200, sono 196 gli enti centrali e locali che non sono ancora in regola con gli obblighi di legge.
 Secondo il ministro "le amministrazioni inadempienti non hanno alcun alibi, dal momento che già cinque anni or sono il Codice dell’amministrazione digitale (Decreto Legislativo n. 82 del 7 marzo 2005) prevedeva che tutte le Pubbliche amministrazioni dovessero istituire una casella di Pec per ogni registro di protocollo. È inoltre previsto l’obbligo per le PA di pubblicare gli indirizzi nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (www.indicepa.gov.it) e di aggiornare tali indirizzi e le informazioni relative".

Molto spesso, infatti, gli enti hanno da diverso tempo attivato gli indirizzi di e-mail certificata ma non li hanno pubblicato sull'indice per evitare - secondo Brunetta - "di dover poi adeguatamente riorganizzare i propri uffici nell’azione di risposta tempestiva alle richieste dei cittadini".
"A questo proposito - ricorda Palazzo Vidini - è utile ricordare come la “Riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione”(Decreto Legislativo n.150 del 27 ottobre 2009) preveda espressamente che il mancato assolvimento degli obblighi relativi alla Pec influisca negativamente ai fini della valutazione della performance individuale e organizzativa per la corresponsione della retribuzione di risultato ai dirigenti degli uffici preposti.

Di seguito la lista delle amministrazioni inadempienti.

- 10 Amministrazioni centrali: Ministero dello Sviluppo economico, Amministrazione autonoma dei Monopoli dello Stato, Istituto nazionale per il commercio estero, Istituto nazionale di economia agraria, Istituto di studi per l’analisi economica, Istituto per gli affari sociali, Istituto nazionale per le conserve alimentari, Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori, Unire e Istituto di previdenza del settore marittimo.

- 7 Regioni: Lazio, Liguria, Molise, Sardegna, Sicilia, Toscana e Valle d’Aosta.

-23 Province: Arezzo, Bari, Cagliari, Campobasso, Carbonia-Iglesias, Caserta, Catanzaro, Crotone, Fermo, Frosinone, Grosseto, Isernia, Medio Campidano, Messina, Nuoro, Olbia-Tempio, Rieti, Sassari, Siena, Siracusa, Taranto, Verbano-Cusio-Ossola e Vibo Valentia.

26 Comuni capoluogo: Agrigento, Barletta, Benevento, Brindisi, Caltanissetta, Carbonia, Catanzaro, Chieti, Crotone, Iglesias, L’Aquila, Latina, Napoli, Novara, Perugia, Ragusa, Reggio di Calabria, Rieti, Siracusa, Taranto, Tortolì, Trani, Urbino, Vibo Valentia, Villacidro e Viterbo.

-56 Università: Università di Bari, LUM “Jean Monnet”, Università della Basilicata, Università di Bologna, Università di Bolzano, Università di Camerino, Università di Cassino, Scuola superiore di Studi universitari e perfezionamento Sant’Anna di Pisa, Università Politecnica delle Marche, Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, Università Europea di Roma, Università di Roma “Foro Italico”, Università “Campus Bio-Medico” di Roma, Libera Università Internazionale Studi Sociali “Guido Carli” LUISS di Roma, Libera Università “San Pio V” di Roma, Libera Università “Maria SS. Assunta” LUMSA di Roma, Università per Stranieri di Siena, Università Telematica “Leonardo da Vinci”, Università Telematica “E-Campus”, Università Telematica “Giustino Fortunato”, Università Telematica “Guglielmo Marconi”, Università Telematica Internazionale UNITEL, Università Telematica Internazionale UNINETTUNO, Università Telematica PEGASO, Università Telematica “Italian University Line” IUL, Università Telematica TEL.MA, Università Telematica UNISU, Università Telematica “Universitas MERCATORUM”, Università “Carlo Cattaneo” LIUC, Università di Catania, Università “Magna Grecia” di Catanzaro, Università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti-Pescara, Università di Scienze Gastronomiche, Università “Kore” di Enna, Università di Genova, Università de L’Aquila, Università di Macerata, Università di Messina, Università di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, Libera Università di Lingue e comunicazione IULM-MI, Libera Università “Vita Salute San Raffaele” di Milano, Università “L’Orientale” di Napoli, Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, Università di Parma, Università per Stranieri di Perugia, Università “Amedeo Avogadro” di Vercelli, Scuola Normale Superiore di Pisa, Università “Carlo Bo” di Urbino, Università della Valle d’Aosta, Università IUAV di Venezia, Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze, Scuola IMT di Lucca, Università di Padova, Università del Molise, Università “Cà Foscari” di Venezia.

74 Asl: TO3, TO4 e TO5 di Torino, Casale Monferrato, Asl di Milano, Asl della Provincia di Milano 1, Asl della Provincia di Monza e Brianza, Asl della Provincia di Varese, Asl di Vallecamonica-Sebino, Cittadella, Isontina, Alto Friuli, Bassa Friulana, Spezzino, Massa Carrara, Prato, Pisa, Siena, Arezzo, Firenze, Empoli, Versilia, Città di Castello, Foligno, Terni, Asur di Ancona; RM/A, RM/B, RM/C, RM/D, RM/E, RM/F, RM/G di Roma; Latina, Lanciano/Vasto, L’Aquila, Pescara, Asrem di Campobasso, Avellino, Caserta, Napoli 1 Centro, Napoli 2 Nord, Salerno, Asl di Taranto, Asl di Andria, Asl di Bari, Asl di Foggia, Asl di Lecce, Asl di Matera, Locri, A.S.P. Cosenza, A.S.P. Crotone, A.S.P. Catanzaro, A.S.P. Vibo Valentia, Arzignano, A.S.P. Reggio Calabria, Agrigento, Caltanissetta, Catania, Messina, Ragusa, Siracusa, Sassari, Olbia, Lanusei, Carbonia, Cagliari, Asl della Provincia di Lecco, Asl della Provincia di Pavia, Avezzano/Sulmona, Enna, Mirano, Teramo e Viterbo.



02 Luglio 2010