Dal Co: "Catalizzeremo l'innovazione"

PA DIGITALE

Il nuovo direttore generale dell’Agenzia per l’Innovazione: "’L'ente farà da tramite tra l’offerta delle imprese e la soluzione organizzativa che serve alla PA"

di Alessandro Castiglia
Si apre una nuova stagione per l’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione. Dopo oltre quattro anni di stallo - l’ente è nato con la Finanziaria 2006 - l’Agenzia è stata protagonista in quest’ultimo periodo di una importante riorganizzazione dei vertici che ha portato Davide Giacalone alla presidenza e il consigliere per l’Innovazione del ministro Brunetta, Mario Dal Co, alla direzione generale. “Finora l’Agenzia è rimasta invisibile soprattutto perché ha operato nell’incertezza del suo ruolo - spiega Dal Co - utilizzando solo strumenti tradizionali, come gli accordi con le università prevalentemente per attività didattica.
Quali saranno gli obiettivi di questo nuovo corso?
L’Agenzia per l’Innovazione opererà per valorizzare le reti degli innovatori, che già esistono, anche se sono frammentate e poco presenti a livello internazionale. Anche nella PA siamo già grado di valorizzare e diffondere le tecnologie innovative che possono rendere disponibili al cittadino nuovi canali e modalità di fruizione del servizio pubblico. Penso a Reti Amiche oppure a ViviFacile, che porterà la PA sul cellulare, ossia sul canale più innovativo che oggi è disponibile per tutti i cittadini. La diffusione dell’innovazione nella PA è strettamente legata alla possibilità che le aziende sviluppino i servizi sulle piattaforme tecnologiche disponibili. L’Agenzia farà, dunque, da catalizzatore tra innovazione tecnologica offerta dalle imprese e soluzione organizzativa e di servizio che deve essere adottata dalla PA. Uno spazio importante verrà dato anche alle piccole e medie imprese: senza un’offerta di servizi adeguata la PA non entra nella corrente dell’innovazione, ne rimane al margine.
In che senso?
Quello che spesso manca alle PA sono servizi per la riorganizzazione dei processi interni, in grado di far funzionare in maniera efficace la nuova piattaforma tecnologica. Ne è un esempio la Posta Elettronica Certificata: c’è l’infrastruttura e c’è il servizio, ma sono poche le pubbliche amministrazioni che hanno adottato un workflow in grado di gestire i servizi online. L’Agenzia deve agevolare la diffusione dell’innovazione creando quel mercato dove si incontrano le necessità degli enti e le proposte innovative delle imprese. Proposte che devono investire anche la capacità di utilizzare la tecnologia in modo innovativo da parte del sistema delle imprese e della PA. Per quest’ultima, dobbiamo concentrare il ruolo dell’Agenzia sulla capacity building, ossia sulla capacità di “adottare l’innovazione”.
Il rilancio avviene in un momento di grande crisi economica. È un caso?
Soprattutto in un momento congiunturale di crisi deve valere il principio che le PA debbano fare innovazione per ottenere più qualità, più efficienza e meno costi; ma ovviamente si tratta di qualcosa che deve essere valido sempre, crisi o non crisi.
L’ente ha privilegiato finora gli accordi con le università, adesso lei parla di un ruolo preponderante delle imprese. Con la “nuova gestione” ci sarà ancora spazio per la ricerca pubblica?
L’Agenzia non ha a che fare con la promozione della ricerca, ma con la diffusione dell’innovazione, ossia con la capacità di utilizzare la ricerca. Quello che cercheremo di fare è avviare collaborazioni con gli Atenei, in particolar modo i Politecnici, per fare in modo che la capacità innovativa dei loro incubatori, parchi scientifici, dipartimenti e centri, abbia una visibilità nazionale ed internazionale. Visibilità non solo d immagine, ma operativa: costruzione di centri di competenza, che siano in grado di proporsi come erogatori di servizi di elevata consulenza per adottare e ottimizzare le soluzioni innovative. La collaborazione con l’università resta dunque indispensabile, sia per la formazione del capitale umano sia per “seminare” venture capital, però ha bisogno di essere più rapida, diretta, flessibile.

05 Luglio 2010