La terza via (multitasking) dell'e-gov di Brunetta

INNOVAZIONE

Il ministro integra i piani E-gov 2012 e i2010. Obiettivo: rendere l'amministrazione accessibile da qualsiasi dispositivo in linea con l'Agenda Digitale europea

di Federica Meta
Far convergere le iniziative innovative messe in campo dalla Pubblica amministrazione con quelle “diffuse” dedicate a cittadini e imprese. È questo l’obiettivo dei nuovi documenti strategici elaborati dal ministero della PA e Innovazione che unificano le strategie dei due maxi piani di modernizzazione del sistema Paese, ovvero E-gov 2012 e i2010.

“Si tratta di documenti che completano e ammodernano il portafoglio di politiche per l’innovazione attraverso un’importante opera di semplificazione legislativa, normativa e amministrativa, il coordinamento tra le politiche dell’innovazione in capo ai diversi ministeri e il supporto alle politiche di innovazione delle singole Regioni - spiegano da Palazzo Vidoni -. La rinnovata strategia del ministro Renato Brunetta è perfettamente coerente sia con la Digital Agenda, erede della strategia i2010 lanciata nel 2005 dalla Commissione Europea per promuovere la società dell’informazione e dei media, sia con la Innovation strategy che l’Oecd (Organisation for Economic Co-operation and Development) ha promosso per identificare nell’innovazione l'elemento chiave per lo sviluppo economico internazionale dei prossimi anni, puntano all'apertura del mercato europeo e alla creazione di nuove opportunità di servizi online, come scelte necessarie per accelerare la diffusione delle nuove tecnologie e per migliorare la competitività”.

In concreto la convergenza punta riunificare il mercato sia sul lato dell’accesso da parte del cittadino - così come previsto da i2010 – sia sul lato dei servizi offerti della PA, come recita E-gov 2012, in linea con l'Agenda Digitale europea. Primo passo sarà il rafforzamento della multicanalità, come spiega Fortunato Lambiase, consigliere per le Relazioni Istituzionali del ministro Brunetta.

“Già oggi l’utente dialoga con l’amministrazione via telefono fisso grazie a Linea Amica, via cellulare tramite il servizio ViviFacile, a cui è associato anche un sito ad hoc, e via sportello pubblico, oppure privato aderente a Reti Amiche – puntualizza Lambiase -. Quello che noi faremo è rafforzare quel filo rosso che unisce tutti questi canali per renderli ancora più facilmente accessibili”. Ad esempio migliorando e ampliando i servizi Web di Linea Amica oppure andando finalmente a sviluppare i servizi interattivi pubblici tramite Tv digitale terrestre che sono ancora in fase embrionale.

Con un occhio particolare al digital divide, soprattutto culturale. “La multicanalità integrata permette ognuno di utilizzare il canali di comunicazione che preferisce – conclude Lambiase -. All’anziano che non sa usare il Pc verrà garantita una presenza capillare di sportelli sul territorio e ai digital natives l’accesso via Web o via cellulare. Il risultato dovrà comunque essere una maggiore efficienza nell’erogazione del servizio”. E qui entra in ballo E-Gov 2012 con l’adozione e integrazione di servizi innovativi nella Scuola, nella Sanità e nella Giustizia, nonché con un rafforzamento del Sistema Pubblico di Connettività per una migliore governance delle domanda pubblica e garantire l’interoperabilità.

In questo contesto un ruolo importante lo giocherà l’Agenzia per la Diffusione delle Tecnologie che potrà agire nell’ottica di una implementazione dei progetti innovativi, anche attraverso la creazione di nuovi Centri di competenza con le imprese tramite forme di finanziamento pubblico-privato oppure di natura comunitaria.

06 Luglio 2010