Slitta il web-certificato medico. La Fimmg: "Problemi non risolti"

SANITA' ELETTRONICA

A rischio il debutto del servizio, in calendario a metà mese. L'associazione dei medici: speculazione in atto da parte delle software house

di Federica Meta
Tempi più lunghi del previsto per la trasmissione via web dei certificati medici per 15 milioni di lavoratori dipendenti pubblici e privati. La riforma fortemente voluta dal ministro dell'Innovazione, Renato Brunetta - che dovrebbe portare secondo gli esperti di Palazzo Vidoni ad un risparmio di circa 500 milioni di euro ogni anno - non sembra pronta a partire il 19 luglio.  Ad annunciare il possibile rinvio la Fimmg, la Federazione dei medici di medicina generale, secondo cui ci sono ancora troppi nodi da sciogliere.

Sui certificati medici online “ci sono ancora molti punti oscuri e credo che il 19 luglio, data di scadenza del mese di collaudo, non succederà niente, perché continueremo ad usare il canale cartaceo”, spiega Giacomo Milillo, segretario nazionale della Fimmg (Federazione dei medici di medicina generale), a margine di un convegno sui farmaci contraffatti organizzato dall'Anifa.
'"I tre mesi di sperimentazione sono terminati a giugno e ora siamo in fase di collaudo fino al 19 luglio - puntualizza Milillo -. Al momento la federazione nazionale sta facendo il punto con il ministero, ma i problemi aperti sono ancora tanti, per cui è incerto se Palazzo Vidoni individuerà un'altra scadenza o se continuerà il collaudo fino ad arrivare a regime".

Per il presidente della Fimmg “le parti oscure sono ancora tantissime, a cominciare dalle visite domiciliari che sono ancora tutte scoperte: e comunque lo stesso meccanismo ha bisogno di essere affinato”. Inoltre, aggiunge “ci vuole la collaborazione delle Regioni, perché non basta avere il Pin, che il ministero della Salute sta distribuendo, ma bisogna avere a disposizione anche il software per poter mandare i certificati e su questo c'è in atto una speculazione da parte delle software house, con richieste di centina di migliaia di euro”.

Nonostante siano ancora molti i nodi da sciogliere la Fimmg crede ancora fermamente nel progetto. “L’iniziativa non va fermata, ma forse sarà necessario avere più tempo prima che la riforma vada a regime”.

06 Luglio 2010