Dalla Ue 26 milioni di euro per la "PA unica"

INNOVAZIONE

La Commissione adotta il programma Isa per rafforzare l'interoperabilità delle amministrazioni nazionali. Il vicepresidente Sefcovic: "Vogliamo un mercato unico dei servizi pubblici"

di Federica Meta
L’interoperabiltà tra le PA “diventa” europea. La Commissione europea ha adottato oggi il Programma Isa (Soluzioni di interoperabilità per le pubbliche amministrazioni europee) che prevede uno stanziamento di 26 milioni di euro per le azioni a sostegno della cooperazione elettronica tra le amministrazioni pubbliche degli Stati membri Ue. Obiettivo del programma è dare supporto alle amministrazioni nello scambio delle informazioni per offrire servizi migliori ai cittadini e alle imprese.

Il programma sosterrà una più stretta cooperazione tra le amministrazioni, dando particolare importanza all’interoperabilità e al riuso per contribuire a superare le barriere elettroniche tra gli Stati membri ed evitare la duplicazione degli sforzi. Azioni specifiche, inoltre, sono previste per promuovere e facilitare lo scambio di informazioni tra le amministrazioni, per concordare quadri comuni e architetture Ict in grado di sviluppare più rapidamente i servizi pubblici transfrontalieri.

"Isa sostiene la cooperazione transfrontaliera elettronica tra le amministrazioni pubbliche a livello nazionale, regionale e locale – spiega il vicepresidente della Commissione, Maros Sefcovic – e agevola l'attuazione della legislazione comunitaria e del mercato unico dei servizi pubblici ".

Il programma di lavoro Isa è funzionale al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dall’Agenda digitale all’interno della strategia Europa 2020.

08 Luglio 2010