Agenzia delle Entrate, scatta l'ora del telelavoro

FISCO

L'ente dà il via al progetto sperimentale di lavoro a domicilio. Pc, smart card e connessioni Adsl permetteranno ai dipendenti che ne faranno richiesta di svolgere le pratiche da casa

di Enzo Lima
Oltre i confini dell'ufficio. Per i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate scatta l’ora del telelavoro. Il progetto sperimentale (della durata di due anni), messo in campo dall’ente e condiviso con i sindacati, si pone l’obiettivo di tutelare le esigenze dei dipendenti in particolari condizioni personali e familiari, che impediscono una presenza regolare in ufficio.

Il kit del “lavoratore a domicilio” è basato su un pc portatile con tastiera, una stampante, una smart-card con il relativo lettore, una scrivania con sedile annesso, un armadio e un estintore. Grazie a una connessione Internet Adsl e un cellulare aziendale, il dipendente può svolgere la sua attività direttamente da casa, ricostruendo tra le mura domestiche una vera e propria postazione di lavoro e viaggiando in rete dal suo pc ''virtuale'', da cui accede in tutta sicurezza alle principali applicazioni utilizzate in Agenzia.

Può partecipare al progetto il personale impiegato con contratto di lavoro a tempo indeterminato, che si dedica a un'attività che si può svolgere da casa, come ad esempio rispondere agli interpelli, predisporre circolari e risoluzioni, monitorare la giurisprudenza tributaria o gestire il sito Internet e Intranet.
"A ogni telelavoratore è garantito lo stesso trattamento del personale in sede, sia in termini retributivi sia di formazione e di crescita professionale", fa sapere l'Agenzia. Entro il 30 settembre prossimo i responsabili degli uffici interessati a sperimentare il lavoro flessibile potranno predisporre la loro proposta, che sarà valutata dalla direzione competente. Nella fase iniziale il progetto coinvolgerà 100 dipendenti.

16 Luglio 2010