Certificati medici: "Chi è senza Internet può trasmetterli via telefono"

IL MINISTERO DELLA PA

Il ministero della PA e Innovazione: per i professionisti non "digitalizzati" a disposizione un numero verde dedicato attivo dal mese di agosto

di Federica Meta
Il ministero per la PA e Innovazione continua a battere il ferro caldo dei certificati di malattia online. E lo fa ricordando che “con l’entrata in funzione del servizio per la trasmissione dei certificati di malattia via telefono – si legge in un comunicato diffuso oggi da Palazzo Vidoni - è stato completato il pacchetto dei servizi a disposizione dei medici per la trasmissione telematica dei certificati di malattia. Sono stati quindi risolti tutti i motivi che hanno rallentato nella fase iniziale l’utilizzo del nuovo sistema”.

I medici possono infatti effettuare l’invio dei certificati all’Inps (ma anche l’annullamento o la rettifica dei certificati già inviati) utilizzando una semplice pagina web che si collega al Sac (Sistema di accoglienza centrale), il software gestito dall’Inps che “raccoglie” i documenti digitali oppure i propri sistemi software. Grazie al canale telefonico raggiungibile al numero verde 800 013 577, possono inviare il certificato anche tramite un telefono fisso o mobile “così da superare eventuali difficoltà temporanee dovute ad esempio alla mancanza di un personal computer o di una connessione a Internet”, precisa la nota.

Grazie al nuovo sistema, i datori di lavoro (sia pubblici che privati) possono inoltre visualizzare le attestazioni di malattia relative ai propri dipendenti, sia accedendo al sistema Inps sia richiedendone all’ente l’invio alla propria casella di Posta elettronica certificata.

A tutti i lavoratori dipendenti, invece, il nuovo sistema web consente di prendere visione dei propri attestati di malattia accedendo semplicemente tramite il proprio codice fiscale e il numero di protocollo del certificato. “E’ stato inoltre superato il problema dell’abilitazione dei medici al nuovo sistema. Nella media, circa il 75% dei medici di famiglia risulta abilitato, sia tramite apposite credenziali di accesso (Pin) rese disponibili dal Mef (e che il medico deve ritirare presso la propria azienda sanitaria di riferimento), sia tramite le Carte nazionale dei servizi (Cns) rese disponibili dalle regioni, come nel caso della Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Toscana”, precisa Palazzo Vidoni.

Stando ai dati rilasciati dal ministero, infine, ad oggi risultano inviati complessivamente 269.877 certificati, così distribuiti a livello regionale: Lombardia (17.3790 certificati trasmessi), Piemonte (5.187), Valle d’Aosta (1.780), Provincia di Bolzano (9.785), Provincia di Trento (2.615), Veneto (14.863), Liguria (2.465), Emilia Romagna (1.818), Toscana (2.794), Umbria (775), Marche (17.057), Lazio (7.084), Abruzzo (6.664), Molise (99), Campania (13.165), Puglia (697), Basilicata (3.344), Calabria (3.247), Sicilia (1.443), Sardegna (1.205). Nella sola ultima settimana si è registrato un incremento di circa il 17%.

03 Settembre 2010