Il Pd a Brunetta: "Rinviare la partenza dei Web-certificati"

E-HEALTH

In un'interrogazione rivolta anche al ministro della Salute Fazio l'opposizione chiede di far slittare la riforma: "Troppi problemi burocratici aperti". Intanto Palazzo Vidoni rilascia i dati ufficiali sulla distribuzione del Pin: dotato l'85% dei medici di famiglia; quasi 350mila i documenti inviati

di Federica Meta
"Il Governo sospenda momentaneamente la scadenza del 15 settembre per l'avvio della riforma che prevede l'invio telematico dei certificati di malattia". Lo chiede Luciana Pedoto, parlamentare del Pd in commissione Affari sociali della Camera, in un'interrogazione ai ministri della Salute, Ferruccio Fazio, e della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. Per Pedoto "questa sospensione darebbe modo di verificare con accuratezza che tutta la procedura sia entrata a regime e che tutti i medici di famiglia sull'intero territorio nazionale possano inviare online i certificati, così come richiesto dalla normativa".

La trasmissione telematica dei certificati "non è ancora del tutto operativa - prosegue Pedoto - per problemi organizzativo-burocratici interni alle aziende. Questi ritardi nella distribuzione dei Pin necessari ad accedere al Sac (Sistema di accoglienza centrale), la piattaforma gestita dall'Inps dove vengono raccolti i certificati digitali, non può essere imputata ai medici di famiglia come non può essere imputata a loro il costo eccessivo del software di aggiornamento".

La mancata piena attuazione della riforma, aggiunge la parlamentare, "ricadrà inevitabilmente sui cittadini che si vedranno costretti a fare file piu' lunghe sia dal medico di famiglia sia al pronto soccorso e quello che doveva essere un sistema per accelerare i tempi potrebbe rivelarsi un ulteriore causa di ritardi. Chiediamo perciò ai ministri Fazio e Brunetta di sospendere la scadenza del 15 settembre e di dire quale sia allo stato la distribuzione dei Pin, regione per regione".

Intanto il ministero della PA e Innovazioneha rilasciato stamattina gli ultimi dati ufficiali. Nell’ultima settimana sono stati oltre 1.100 i medici di famiglia che hanno ritirato le credenziali di accesso (Pin) necessarie per l’invio dei certificati. Sale così all’85% la media regionale dei medici di famiglia dotati di Pin.

Le regioni più virtuose che hanno pressoché completato il processo di distribuzione dei Pin sono il Piemonte (85% dei medici di famiglia abilitati), la Valle d’Aosta (99%), la Provincia di Bolzano (96%), il Veneto (90%), le Marche (92%), la Basilicata (90%), la Calabria (87%), l’Abruzzo (84%) e la Sardegna (90%). In crescita rispetto ad una settimana fa, ma ancora indietro nel processo di diffusione, risultano invece la Puglia (29%, con un incremento di 4 punti), la Liguria (41%, con un aumento di 1 punto) e la Sicilia (51%, 6 punti in più).

Per quanto riguarda invece il numero di certificati trasmessi online risultano essere complessivamente 340.917, con un incremento dalla fine di agosto del 34%. A livello regionale, i documenti trasmessi con la nuova procedura telematica risultano così distribuiti: 207.717 in Lombardia, 21.120 nelle Marche, 20.089 in Veneto, 17.264 in Campania, 12.001 nella Provincia di Bolzano, 11.403 nel Lazio, 8.773 in Abruzzo, 6.684 in Piemonte, 5.256 in Emilia Romagna, 4.675 in Calabria, 4.143 in Toscana, 4.072 in Basilicata, 3.844 in Sicilia, 3.635 nella Provincia di Trento, 3.477 in Liguria, 2.087 in Valle d’Aosta, 1.670 in Sardegna, 1.357 in Umbria, 1.249 in Puglia e 401 nel Molise.

Sono inoltre 1.800 i medici che, privi di connessione Internet o affetti da ‘digital divide’, hanno già utilizzato il nuovo servizio di “risponditore automatico” (raggiungibile al numero verde 800 013 577), che consente di inviare il certificato di malattia utilizzando un normale telefono fisso o mobile. Si ricorda che il call center completa l’insieme dei servizi messi a disposizione dei medici dal nuovo sistema per la trasmissione telematica dei certificati di malattia. Oltre al canale telefonico, i medici possono infatti inviare i certificati sia compilando una semplice pagina web sia utilizzando i propri sistemi software.

13 Settembre 2010