Via libera ai Web-certificati. Ma è proroga sulle sanzioni

E-HEALTH

La Commissione di collaudo ha dato l'ok all'avvio del sistema. I medici avranno tempo fino a febbraio per mettersi in regola

di Federica Meta
La commissione ha detto sì. Questo pomeriggio l’organismo composto dai rappresentanti del ministero PA e Innovazione, di quello della Salute, dall’Inps, dall’Inpdap, dalle Regioni, si è  espressa positivamente all’unanimità rispetto al completamento di tutti i servizi resi disponibili dalla piattaforma informatica a medici, lavoratori e datori di lavoro per l’invio del certificati di malattia online. Il “pacchetto” di strumenti prevede servizi per i medici relativi alla piattaforma web, le interfacce di trasmissione tramite i sistemi software personali e il “call center” (numero verde 800013577) per l’invio tramite canale telefonico da parte di tutti i medici che abbiano difficoltà nell’utilizzo della Rete; servizi per i datori di lavoro relativi alla consultazione via web o alla ricezione via PEC dei certificati attestazioni di malattia dei loro dipendenti; servizi per i lavoratori di consultazione via web dei loro certificati di malattia.

“Un plauso e un ringraziamento - sottolinea il ministro Brunetta - vanno alla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri che, con competenza e serietà, ha contribuito al successo di questa prima fase”.

Nel corso dei suoi lavori la Commissione ha rilevato come a tutt’oggi esistano ancora delle difficoltà di tipo organizzativo, sia in alcune aree territoriali specifiche sia in ambito ospedaliero. “Al fine di individuare tali situazioni, la Commissione monitorerà nei prossimi mesi il funzionamento del sistema – fa sapere Palazzo Vidoni in una nota -. Fermo restando l’obbligo di trasmissione online di tutti i certificati di malattia dei dipendenti sia pubblici che privati, si è convenuto di chiedere al Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione di fornire chiarimenti, attraverso un’apposita circolare, in merito al fatto che fino alla piena andata a regime del sistema (e in ogni caso non oltre il 31 gennaio 2011) la non osservanza di quanto previsto dalla normativa non costituisce illecito disciplinare”.

“L’esito positivo del collaudo del sistema - afferma il Ministro Brunetta - segna un importante passo in avanti nel processo di modernizzazione del Paese, dal momento che imprime una forte accelerazione alla realizzazione di servizi innovativi sempre più vicini alle esigenze di cittadini e imprese, oltre che nella direzione di un considerevole risparmio di risorse pubbliche. Come noto, la nuova procedura consentirà vantaggi per il lavoratore in termini sia di tempo sia di spesa per l’invio della raccomandata con ricevuta di ritorno; una maggiore tempestività dei controlli, grazie all’azzeramento dei tempi di trasmissione dei certificati e alla possibilità di verifica immediata da parte dell’Inps dello stato di malattia del lavoratore; l’abbattimento dei costi di gestione dei flussi cartacei, per un risparmio stimato in circa 500 milioni di euro l’anno”.

15 Settembre 2010