Web-certificati, i sindacati dei medici: "Serve un tavolo di confronto"

E-HEALTH

Le rappresentanze dei camici bianchi chiedono un incontro con le Regioni e il ministero della Salute per "risolvere le criticità ancora connesse al sistema". Intanto Brunetta conferma: "Niente sanzioni agli inadempienti fino al 31 gennaio"

di Federica Meta
Un ''Tavolo di confronto'' sulle certificazioni online tra sindacati medici, Regioni e ministero della Salute, alla presenza della Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri). Questo l'obiettivo sancito da un documento di consenso firmato da tutte le sigle sindacali mediche presenti alla riunione che, il 22 settembre scorso, presso la sede della Fnomceo, ha valutato le prime decisioni assunte dalla Commissione di collaudo del sistema di invio telematico delle certificazioni di malattia.

Con tale Commissione, i medici - spiega una nota di Fnomceo - ''condividono gli obiettivi della riforma, vale a dire il miglioramento dell'efficienza e della qualità delle procedure amministrative''.

Pur riconoscendo alla Commissione la capacità di aver compreso e accolto le molteplici criticità operative che il sistema deve ancora affrontare e risolvere, sia nell'Ospedale che sul Territorio, i medici, conclude la nota, ''ritengono però che, per la soluzione di queste criticità, siano necessari tempi coerenti, non predefinibili a tavolino e l'utilizzo di risorse umane, tecnologiche e finanziarie, oggi non adeguatamente presenti nei servizi sanitari, né previste come nuove voci di investimento''.

Intanto Palazzo Vidoni fa sapere che, ieri, 28 settembre il ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta ha firmato una nuova circolare in materia di trasmissione telematica dei certificati per malattia.

"La circolare, la n. 2/2010 Dfp/Ddi, fa seguito alle indicazioni già diramate in materia con la precedente circolare n. 1/2010/Dfp/Ddi dell’11 marzo 2010 - precisa la nota -. Oltre a informazioni operative, essa fornisce chiarimenti sull’ambito di applicazione della disciplina, sulla procedura da seguire per le ipotesi in cui è necessario che l’amministrazione conosca oltre alla prognosi anche la diagnosi e in tema di contestazione degli addebiti per violazione dell’obbligo di trasmissione telematica".

In particolare, per quanto riguarda il regime sanzionatorio, nella circolare si dà conto del fatto che "l’apposita commissione, istituita nello scorso mese di luglio per valutare la funzionalità del sistema, pur ritenendo concluso il collaudo, in quanto è verificata la funzionalità delle piattaforme e dei sistemi, ha evidenziato segnalazioni di difficoltà applicativa sotto il profilo organizzativo, sia in ambito ospedaliero che territoriale, per le quali vanno previste soluzioni da porre in atto in tempi brevi nella fase di compiuta ottimizzazione”.

L’esistenza di tali criticità, “per il superamento delle quali le amministrazioni interessate lavoreranno durante i prossimi mesi anche utilizzando le evidenze del monitoraggio, rendono allo stato problematici l’emersione e l’accertamento di eventuali responsabilità per la violazione della specifica normativa e, quindi, lo svolgimento dei procedimenti per l’irrogazione delle conseguenti sanzioni.”.

Infatti - continua la circolare - la piena applicazione dell’apparato sanzionatorio richiede "la definizione di presupposti di azione chiari e di un quadro di operatività certo in mancanza dei quali potrebbe non essere riscontrabile l’elemento della colpevolezza dell'illecito. Pertanto, fermo restando l’obbligo dei medici di continuare a trasmettere i certificati per via telematica in presenza delle condizioni organizzative e tecniche che lo rendono possibile, per il periodo transitorio - sino al 31 gennaio 2011 - durante il quale le più rilevanti criticità dovranno essere affrontate, è opportuno che le Amministrazioni competenti si astengano dalla contestazione degli addebiti specificamente riferiti all’adempimento”.

29 Settembre 2010