Per l'e-money il Parlamento Ue vara nuove regole

DIRETTIVA

Dall’Europa arrivano nuove regole per la moneta elettronica. Il Parlamento europeo ha adottato, con 364 voti favorevoli, 30 contrari e 1 astensioni, una direttiva che aggiorna le regole sull'emissione di moneta elettronica a cui gli Stati membri devono adeguarsi entro 18 mesi e 20 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ue.  Nello specifico la direttiva fissa le condizioni per l'avvio e l'esercizio dell'attività di emissioni di moneta elettronica, nonché le norme in materia di vigilanza prudenziale, stabilendo i requisiti relativi al capitale iniziale e fissando le  norme sull'emissione. Ad essere emanate anche nuove regole norme sulla rimborsabilità dell’e-money, sulle procedure di reclamo e di ricorso extragiudiziale e sull'importo massimo memorizzabile ai fini della lotta al riciclaggio.



Il Parlamento ha deciso che agli istituti di moneta elettronica sono estese le norme in materia di vigilanza prudenziale applicate agli istituti di pagamento (direttiva 2007/64/CE): dovranno quindi presentare una domanda di registrazione corredata di informazioni relative al programma di attività, al piano aziendale comprendente una stima provvisoria del bilancio per i primi tre esercizi finanziari, una descrizione dei dispositivi di governo societario e dei meccanismi di controllo interno, una descrizione dell’organizzazione strutturale e l’identità delle persone che detengono partecipazioni nel capitale, degli amministratori e delle persone responsabili della gestione.



Per agevolare l'accesso al mercato, la direttiva prevede, invece, una riduzione dell'importo del capitale iniziale da detenere al momento dell'autorizzazione da 1 milione di euro a 350.000 euro (la Commissione proponeva 125.000 euro e i deputati 200.000).



Gli Stati membri, inoltre, dovranno imporre agli istituti di moneta elettronica di tutelare i fondi ricevuti in cambio della moneta elettronica emessa mentre gli istituti di credito dovranno rimborsare, su richiesta del detentore, in qualsiasi momento e al valore nominale, il valore monetario della moneta elettronica detenuta.

Infine, la direttiva introduce le procedure di reclamo e di ricorso extragiudiziali per la risoluzione delle controversie tra detentori e emittenti di moneta elettronica. Procedure saranno identiche a quelle previste dalla direttiva sugli istituti di pagamento.

24 Aprile 2009