Certificati digitali, i medici rompono con Brunetta

E-HEALTH

I sindacati dei camici bianchi al ministro della PA e Innovazione: "Da oggi risponderemo solo al ministro della Salute"

di Federica Meta
Clamorosa rottura tra i medici italiani e il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, dopo la pubblicazione su Facebook da parte della Cgil di un video in cui il titolare di Palazzo Vidoni attacca i medici sui certificati online, accusandoli di "essere una categoria assatanata di denaro" e di "non avere a cuore il bene del paese e dei pazienti".

"Rompiamo ogni dialogo con il ministro - ha detto il presidente Fnomceo Amedeo Bianco, in una conferenza stampa convocata durante il congresso Fimmg, in corso a Santa Margherita di Pula, insieme agli altri sindacati medici - che ha espresso considerazioni del tutto infondate nel merito e gravemente offensive per tutti i medici italiani colpiti come professionisti e come cittadini del nostro paese".

"Non possiamo - si legge nel comunicato dei camici bianchi - non cogliere in quelle parole una irresponsabile mancanza di fiducia e di rispetto verso l'intera categoria professionale".

E continuano: "Pur essendo avvezzi alla esuberanza verbale e alla carica demagogica del ministro Brunetta, quelle inequivocabili parole hanno spezzato un rapporto di fiducia e di reciproca affidabilità che ci impediscono di proseguire una costruttiva collaborazione con il ministero per la Pubblica amministrazione e l'innovazione".

La rottura è totale, insomma, e interrompe il rapporto tra ministero e medici sulla già lenta messa a regime dei certificati online. "Da oggi risponderemo su questa materia solo al ministro della Salute Ferruccio Fazio che in più di un'occasione ha dato anche convincente dimostrazione di come si possa e si debba migliorare la nostra sanità lavorando insieme, nel rispetto dei ruoli e della dignità professionale e civile dei soggetti coinvolti''.

Nel merito Giuseppe Augello e Guido Marinoni che hanno rappresentato la federazione degli ordine dei medici nella Commissione tecnica per i certificati online hanno precisato che ''nelle riunioni non abbiamo mai parlato di soldi ma abbiamo sempre e solamente cercato di rappresentare la professione come da nostra delega e di salvaguardare i cittadini''.

Per quanto riguarda invece la scadenza del 31 gennaio, data in cui saranno ripristinate le sanzioni per i medici inadempienti per la certificazione online (come previsto dalla Commissione del collaudo del sistema), “l'obiettivo sarebbe arrivare - ha spiegato Marinoni - a un funzionamento senza blocchi di sistema, ma questo non ci sembra agevole''.

I medici hanno ribadito inoltre l'interesse all'informatizzazione del sistema, che però ''è complesso ha bisogno di tempo per trovare assestamento. E le minacce non aiutano'', ha concluso Giacomo Milillo, segretario generale della Fimmg.

07 Ottobre 2010