Sanità digitale, Pileri: "La chiave è nel project financing"

INNOVAZIONE

Il presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici: "Servono ingenti investimenti ma sarà possibile sostenerli grazie alla finanza di progetto". Intanto il ministro Brunetta auspica: "Ricette e certificati medici, tutto in rete entro il 2011"

di F.M.
“L’industria dell’Ict è fortemente impegnata nella proposizione di moderni modelli di sanità elettronica e la federazione Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici li sta presentando alle istituzioni con modalità pre- competitive che consentano alle imprese più innovative e qualificate di dare il loro contributo di idee per offrire servizi più adeguati ai cittadini italiani". E' quanto dichiarato oggi da Stefano Pileri, presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, intervenendo al convegno “Le strategie nazionali in materia di sanità elettronica", tenutosi oggi a Roma presso il Ministero della salute.

Secondo Pileri "tecnologie ed esperienze sono disponibili a livello nazionale ed internazionale, ma la digitalizzazione della Sanità richiede una stretta collaborazione di tutti gli attori coinvolti e un contesto istituzionale, legislativo e operativo favorevole all’innovazione. Per questo è imprescindibile avviare una serie di processi per accelerare l’introduzione degli standard , far crescere velocemente il know how degli operatori sanitari, spingere sull’evoluzione del quadro normativo ”.

“Il mercato della sanità elettronica è in crescita – ha continuato Pileri- si stima che in cinque anni, telemedicina e assistenza territoriale triplicheranno gli attuali 800 milioni di euro di valore. Oggi le applicazioni più richieste riguardano l’interoperabilità tra i vari sistemi informativi, la sicurezza e privacy dei dati, il fascicolo sanitario elettronico, l’informatizzazione del processo di prescrizione e certificazione, la Telemedicina e la Mobile Health, per assicurare continuità e migliorare l’assistenza sanitaria sia ospedaliera, che a livello domiciliare, con conseguente riduzione dei casi di ospedalizzazione per tutta una serie di patologie”.

“Siamo consapevoli – ha concluso il presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici - che l’evoluzione digitale della sanità richiede investimenti notevoli, fino a tre volte quelli attuali e ciò, in un sistema sanitario in deficit come quello italiano, rappresenta un aspetto molto critico. Tuttavia i notevoli recuperi di efficienza consentono di adottare soluzioni di Project Financing e di ricorrere ad un’ampia e concorrenziale offerta di mercato. Si tratta di un’opportunità che il nostro Paese deve assolutamente cogliere, a cui l’industria Ict può offrire un importante contribuito.”

Al convegno è intervenuto anche il ministro della PA e Innovazione, Renato Brunetta, il quale ha auspicato che "entro il 2011 certificati medici online, prescrizioni delle ricette via web e fascicoli sanitari saranno tutti in rete".
''Se non ci saranno intoppi di legislatura - ha annunciato il ministro - entro il 2011 noi potremo portare a compimento l'intero sistema di e-health, con conseguenti risparmi in termini di risorse e di aumento della qualità dei servizi''. Brunetta ha ricordato, in proposito, che si spende per l'Ssn più di 110 miliardi di euro l'anno. ''E' stato calcolato che se si realizzasse la sanità elettronica potremmo risparmiare fino al 30% - ha ribadito -. E' quello che noi stiamo cercando di fare. Le norme ci sono e le risorse stanziate resta solo un problema di implementazione burocratica e culturale che stiamo cercando di risolvere''.

26 Ottobre 2010