Via al progetto Auror@. In Puglia la giustizia è digitale

INNOVAZIONE

La Regione è la prima in Italia a lanciare un sistema di accesso in Rete ai documenti del fascicolo giudiziario elettronico. La soluzione verrà adottata anche dal ministero della Giustizia

di Federica Meta
Si chiama "Progetto Auror@" ed è il portale Web che consentirà alle parti del processo un accesso telematico agli atti e ai documenti che costituiscono il fascicolo digitale, eliminando montagne di carta, tempi morti, sprechi di risorse, e consentendo un migliore impiego di personale. A lanciarlo, prima in Italia, è la Regione Puglia, nelle Procure di Bari e Lecce. L’iniziativa è stata presentata oggi in conferenza stampa al ministero della Giustizia, dal guardasigilli, Angelino Alfano, e dal governatore Nichi Vendola.

Il progetto consente, attraverso un sistema di scannerizzazione e catalogazione del cartaceo e di acquisizione dei documenti prodotti in formato digitale, la rapida digitalizzazione e classificazione di tutti gli atti giudiziari non più coperti da segreto istruttorio. Questi saranno consultabili in rete attraverso parole chiave: in questo modo sarà creato un archivio informatico destinato a sostituire quello cartaceo.

La soluzione, sviluppata sperimentalmente in Puglia, con un costo di poco più di 8 milioni di euro (che riguarda però anche altri progetti di informatizzazione della pubblica amministrazione), è pronto per essere adottato come software ufficiale del ministero della Giustizia ed esteso ad altri uffici giudiziari italiani. Una rivoluzione che dovrebbe cancellare quelle "esperienze di tipo felliniano" - - secondo la definizione di Vendola - a cui si assiste negli uffici giudiziari per il quale, "all'incontinenza cartacea spesso corrisponde l'impossibilità di soddisfare la domanda di giustizia dei cittadini".

Di "mettere al centro la persona" ha parlato anche il ministro Alfano per il quale, "il processo breve è anche e soprattutto la riforma che avviene nei nostri uffici giudiziari". Il guardasigilli auspica un sistema all'insegna della modernità, "non si capisce perché i cittadini viaggino alla velocità di Internet e la giustizia a quella della carta e della penna".

Soddisfatti anche il procuratore capo di Bari, Antonio Laudati, e quello di Lecce, Cataldo Motta, presenti alla conferenza stampa, che sottolineano il ruolo della Puglia come "laboratorio di Giustizia" e il grosso alleggerimento per l'organizzazione degli uffici giudiziari, grazie al Progetto. Quanto al rischio di fuga di notizie che potrebbe derivare dalla digitalizzazione, Alfano spiega che "bisognerà mettere in atto la tracciabilità informatica" degli utenti del servizio.

26 Ottobre 2010