Web-certificati, via ai tavoli tecnici per risolvere le criticità

E-HEALTH

Oltre ai rappresentanti dei ministeri della Salute e della PA parteciperanno anche Regioni ed enti locali. Cassi (Cimo-Asmd): "Sbagliato escludere i medici". Intanto supera la soglia del milione il numero di documenti inviati online all'Inps

di F.M.
Via ai tavoli tecnici per risolvere le criticità legare al sistema di certifcati di malattia online. A dare la notizia un comunicato del ministero della Salute, precisando che alle riunioni partecipano rappresentanti delle regioni e delle amministrazioni centrali interessate. "Il ministro della Salute Ferruccio Fazio e il Ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta - aggiunge la nota - manifestano soddisfazione per il buon andamento registrato dalla nuova procedura". Ad oggi sono un milione e duecentomila i documenti inviati in formato elettronico, con un tasso di copertura stimato pari al 58%.
I due ministri confermano inoltre che, come già stabilito dalle Circolari del ministro Brunetta dell'11 marzo 2010 e del 28 settembre scorso, le sanzioni previste dalla normativa di riferimento si applicheranno dal 1 febbraio 2011. Le sanzioni non si applicheranno in caso di impossibilità a procedere per motivi tecnici alla trasmissione telematica.

L'iniziativa non convince però la Cimo-Asmd, l'associazione  sindacale dei medici dirigenti. "Seppur soddisfatti dell'attivazione dei tavoli - precisa il presidente Riccardo Cassi - che vede coinvolte anche regioni ed enti locali, ci chiediamo, però, perché da quei tavoli siano stati esclusi i rappresentanti dei medici, cosa che la Cimo aveva già sollecitato a fine agosto".

"Per risolvere le criticità specifiche dei medici dipendenti - continua Cassi - occorrono misure organizzative ad hoc che non possono essere prese senza la collaborazione di chi, tutti i giorni, lavora a stretto contatto con i bisogni delle persone che si
rivolgono al Sistema sanitario nazionale e vive in prima persona i problemi e l'aggravio di lavoro che toglie tempo all'assistenza dei malati. Sono le aziende, come abbiamo ribadito più volte, che devono fornire gli strumenti necessario all'invio telematico dei certificati e mettere i medici in condizione di lavorare e di assistere i pazienti nel modo più adeguato".

29 Ottobre 2010