Bonfini (Himss Europe): "E-health, grimaldello anticrisi per i Paesi europei"

BONFINI (HIMSS EUROPE):

Il mercato vale 15 miliardi di euro e la crescita anno su anno ammonta al 2,9%, ancora poco rispetto alle potenzialità legate ai risparmi della dematerializzazione. La Commissione Ue mette sul piatto 11 miliardi per ricerca e innovazione

di P.A.
"Le soluzioni eHealth possono ora offrire assistenza dall'ospedale a casa. È l'unico modo di ridurre il carico in termini economici e di risorse umane nel settore sanitario, che rappresenta una delle principali problematiche per le nazioni, in fase di ripresa da una grave crisi finanziaria". Questo il parere di Jeremy Bonfini, Vice presidente senior dei servizi globali presso HIMSS Europe, (Healthcare Information and Management Systems Society Europe, Società europea per i sistemi amministrativi e informatici in ambiente sanitario) che in collaborazione con la Commissione europea e la Presidenza del Consiglio ungherese della Ue ha organizzato la settimana dell'eHealth 2011 a Budapest che andrà in scena dal 10 al 13 maggio 2011.

Il mercato dell'eHealth europeo è attualmente stimato intorno ai 15 miliardi e cresce ogni anno del 2,9%. "Le più recenti ricerche indicano che il 29%dei cittadini dell'Ue supererà i 65 anni di età nel 2050, e abbiamo combattuto la crisi finanziaria più grave delle ultime decadi. Il grande tema dei tempi attuali è ottenere di più spendendo meno. La eHealth è uno dei migliori modi per affrontare questa sfida", dice Neelie Kroes, Vicepresidente nonché Commissario per i programmi digitali della Commissione europea. "La Commissione europea ha quindi inserito fra i suoi programmi digitali per l'Europa delle azioni chiave in favore della sanità informatizzata o eHealth, le quali prevedono un incremento degli investimenti pubblici a 11 miliardi di euro per il finanziamento di ricerca e innovazione. Tali azioni chiave costituiscono alcune delle iniziative di cui si occuperà la settimana dell'eHealth a Budapest", aggiunge Kroes.

La Commissione europea ha finanziato la ricerca sulle applicazioni delle tecnologie dell'informazione in tema di sanità con oltre 1.182 miliardi di euro per oltre 20 anni e ha sostenuto oltre 450 progetti tramite diversi programmi quadro, imponendo l'Europa come attore principale del settore.

"Siamo ansiosi di accogliere i delegati e i visitatori della settimana dell'eHealth a Budapest nella primavera 2011 - dice il Ministro della sanità ungherese, il Dr. Miklós Szócska -. Le politiche in materia sanitaria del governo ungherese saranno dedicate allo sviluppo di sistemi adatti alle esigenze sociali. Sottolineeremo l'impiego di fondi strutturali al fine di modernizzare le infrastrutture mediche, nonché l'importanza di iniziative politiche relative al settore sanitario basate sulla realtà concreta. Discuteremo di come la dilagante crisi in termini di forza lavoro, in condizioni di maggiore mobilità di professionisti e pazienti, invecchiamento della popolazione e ristrettezza di risorse, possa essere fronteggiata a livello europeo. Inoltre, proporremo, in materia di immunizzazione infantile, una più stretta collaborazione tra gli Stati membri della Ue e dedicheremo particolare attenzione ai figli degli immigrati. In tutti questi ambiti, la eHealth gioca un ruolo cruciale"

26 Novembre 2010