Il Niguarda spinge sulla telemedicina

E-HEALTH

Avviato con Cisco e Fastweb il progetto HealthPresence per la gestione a distanza delle patologie cardiache e con Telecom Italia l'iniziativa i.Clinic per la lettura delle cartelle cliniche via iPad

di Gian Carlo Lanzetti
“Per ora sono una ottantina ma a tendere penso che arriveremo a coinvolgere quasi 300 dipendenti che lavorano nei nostri uffici di Vimercate in una iniziativa che non ha al momento paragoni in Europa: un esame cardiologico a distanza”: è visibilmente emozionato e soddisfatto David Bevilacqua, Amministratore Delegato di Cisco Italia e VP di Cisco Corporate, nel commentare l’inaugurazione di questo servizio che esalta il ruolo del video, una delle leve su cui Cisco sta investendo moltissimo per crescere e aprire nuovi varchi all’utilizzo della tecnologia Ict. I router non tirano più come una volta e la società, anche sotto le sollecitazioni degli investitori che hanno visto scendere bruscamente la quotazione negli scorsi giorni, è costretta e inventarsi nuovi business, spingendo su prodotti in grado di aprire alle applicazioni.

Da tempo Bevilacqua indica nel video la killer application della larga banda, in particolare quella dei 100megabit. Nel mirino c’è l’utenza aziendale, come abbiamo raccontato ieri, ma anche quella domestica. La sanità è un pallino di lunga data di Cisco che ha infatti finanziato questo progetto portato avanti insieme all’ospedale Niguarda. “L’Italia può tagliare per prima questo traguardo, specifica, grazie alla sensibilità dimostrata dal Niguarda a da Regione Lombardia, oltre che da Stefano Venturi, Vice President Public Sector per i mercati europei di Cisco, cha hanno raccolta immediatamente la nostra idea che oggi abbiamo tradotto in un servizio perfettamente operativo. Si può dire che non siamo ancora partiti ma già abbiamo raccolto l’interesse di diverse aziende, in particolare operanti nel settore assicurativo, che potrebbero applicare questa esperienza sui loro clienti. Non abbiamo fatto conti ma i vantaggi ci sono e toccano da vicino le sfere della produttività e della qualità della vita”.

Un elettrocardiogramma, l’auscultazione del cuore e polmoni e tutto ciò che serve per una visita cardiologica completa per valutare possibili rischi; tutto direttamente sul proprio posto di lavoro, senza perdere tempo per recarsi in ospedale e depennando le lungaggini della prenotazione.

Grazie ad una tecnologia video ad alta definizione, audio di qualità e alla connessione di dispositivi medici, trasportati sulla rete a banda ultralarga di Fastweb, la soluzione Cisco HealthPresence, questo il suo nome, rende possibile un livello di personalizzazione e di collaborazione notevole.

In breve ill sistema permetterà al medico di Niguarda di visitare i dipendenti di Cisco Italia, senza muoversi dal suo studio.
La lista dei nominativi, con relative informazioni sulla storia sanitaria, sono inviate da Cisco a Niguarda, quindi si procede con la valutazione: in Cisco è già stata allestita una sala visita dove il paziente, alla presenza di un infermiere, viene messo in contatto con il medico cardiologo che eseguirà la visita a distanza. Medico e paziente potranno, così, dialogare mentre l’infermiere sarà “il braccio operativo” del cardiologo in tutte le indagini necessarie. Sempre a distanza avviene anche la refertazione: Niguarda, infatti, invierà gli esiti delle valutazioni al medico aziendale di Cisco entro tre giorni lavorativi successivi alla visita.

“Il nostro Ospedale ha da sempre una particolare attenzione all’innovazione – spiega il direttore generale del Niguarda Pasquale Cannatelli – ed è all’avanguardia per quanto riguarda l’Ict in sanità ed e-government. Quella installata è una tecnologia che ora verrà utilizzata per visite cardiologiche ma che apre prospettive nuove per quanto riguarda la prevenzione; ed al Niguarda stanno già pensando di estenderla anche per l’oculistica e la dermatologia.

Parallelamente a questa iniziativa il Niguarda ha avviato, questa volta insieme a Telecom Italia e Connexxa, anche il progetto iClinic per la consultazione della cartella clinica elettronica su iPad. La sperimentazione parte con 5 tablet che saliranno presto a 70 per un blocco ospedaliero per poi estenderne l’uso a tutto l’ospedale.

26 Novembre 2010