Il ministero della PA "sponsor" dell'Agenda Digitale

INNOVAZIONE

Oggi a Roma summit del Dipartimento Digitalizzazione e Innovazione tecnologica con i rappresentanti della Commissione Ue e gli stakeholders. Focus sui bandi dei progetti utili a raggiungere gli "obiettivi digitali" definiti da Bruxelles

di F.M.
Supportare i progetti abilitanti per raggiungere gli obiettivi della Digital Agenda. È quanto prevede l Programma europeo “Competitiveness and Innovation Programme” nel settore Ict 2007/2013 (Cip-Ict) che oggi è stato al centro del dibattito della giornata organizzata dal Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica in collaborazione con la Commissione europea, l’Apre (Agenzia per la promozione della ricerca europea) e l’Agenzia per l’innovazione.
“Scopo del Programma Ue è quello di sfruttare pienamente il potenziale delle tecnologie dell’informazione a supporto della crescita e della competitività del mercato europeo e favorire l’interoperabilità dei sistemi tra i Paesi membri – ricordano gli esperti di Palazzo Vidoni - L’Italia partecipa più che attivamente ai bandi e riscuote un notevole successo, sia come partnership strategiche, sia come quota di finanziamenti ricevuti risultando ai primi posti nella classifica dei Paesi partecipanti”.

L’incontro ha offerto l’occasione per analizzare e discutere con i numerosi stakeholders i bandi per i progetti abilitanti nonché le recenti strategie e gli strumenti di innovazione anche del 7° Programma quadro di ricerca, nell’Innovation Union e nel Bando 2011 del Cip stesso.

E mentre Palazzo Vidoni intensifica la collaborazione con Bruxelles, in Italia slitta ancora l’approvazione del Cad da parte del Consiglio dei ministri che nelle seduta di eri ha solo solamente avviato l'esame, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, Renato Brunetta, del decreto legislativo, che integra e aggiorna il vigente Codice dell'amministrazione digitale del 2005. Il Cdm ha deciso di proseguire la valutazione in una prossima seduta vista l'assenza del ministro dell'Economia Giulio Tremonti.

01 Dicembre 2010