Csi Piemonte e Anci in campo. Un termometro per la PA

INNOVAZIONE

In collaborazione con l'università di Torino verrà sviluppato un modello informatico per studiare l'efficienza dei comuni piemontesi

di F.M.
Elaborare un modello innovativo per fotografare le spese dei Comuni piemontesi, in linea con gli obiettivi previsti dalla “riforma Brunetta” della Pubblica amministrazione: miglioramento delle performance, meritocrazia, più trasparenza, valutazione delle amministrazioni e del loro operato. È l’obiettivo che si sono posti il Csi-Piemonte, l’Anci Piemonte (sezione regionale dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e la Facoltà di Economia dell’Università di Torino, che hanno recentemente firmato un Protocollo di Intesa per collaborare insieme nel definire nuovi criteri per un benchmarking sintetico fra i Comuni della regione, per valutarne l’efficienza e aumentare i meccanismi di meritocrazia.

"Il nuovo accordo è un'importante opportunità di studio sull'efficienza del lavoro dei Comuni piemontesi - spiega ha affermato la presidente di Anci Piemonte Amalia Neirotti - È un tema che ci sta particolarmente a cuore e che, nell'ambito della collaborazione con il Csi, si aggiunge a quelli già da tempo avviati. Il compito di Anci Piemonte sarà quello di favorire e divulgare i risultati dello studio».

Per farlo i tre enti avvieranno uno studio di fattibilità per individuare il modello da utilizzare, analizzare la spesa complessiva dei comuni piemontesi e individuare precisi indici di valutazione, da validare su un campione di Amministrazioni da individuare nel corso dei lavori. In particolare, l’Università coordinerà il progetto, mentre l’Anci Piemonte si occuperà di sostenere le attività di studio che verranno realizzate, occupandosi della loro diffusione grazie al ruolo istituzionale che riveste presso i Comuni associati.

Il Csi-Piemonte, invece, fornirà i dati necessari allo studio prelevandoli dai database che gestisce per conto dei Comuni piemontesi, garantendo qualità e omogeneità delle informazioni. Contribuirà inoltre al recupero di eventuali altri dati e affiancherà la Facoltà di Economia nella lettura ragionata delle informazioni raccolte.

La durata prevista per l’iniziativa è di sei mesi: due per la fase di studio e quattro per l’analisi dei dati. Fra gli altri punti previsti anche la creazione di un Comitato Tecnico Scientifico, che coordinerà le attività prevista dall’accordo, occupandosi della diffusione dei risultati raggiunti, in modo da promuovere l’adozione della “riforma Brunetta” sul territorio piemontese.

"Performance, trasparenza, efficienza – commenta Stefano De Capitani, direttore generale del Csi-Piemonte – non sono solo gli obiettivi che il Ministro Brunetta si è posto per la PA di domani. Sono anche concetti che vogliamo concretamente diffondere all’interno del settore pubblico, grazie ai servizi che realizziamo per cittadini e imprese. Grazie a questo accordo continueremo a farlo, mettendo ancora una volta la nostra grande esperienza al servizio degli Enti piemontesi".

09 Dicembre 2010