Bruxelles promuove l'e-gov made in Italy

INNOVAZIONE

Il ministro Brunetta: "Per la Commissione europea il nostro Paese è all'avanguardia". Atteso per martedì prossimo l'ok del Consiglio dei ministri al nuovo Cad

di F.M.
Bruxelles “premia” l’e-gov italiano. A comunicarlo il ministro della PA e Innovazione, Renato Brunetta, intervenendo al convegno di Confindustria “Se l’Italia punta sull’Ict”, nel quale ha anche illustrato lo stati di avanzamento del Piano e-Gov 2012.

“Sono lieto di comunicarvi - ha detto il ministro - due importanti risultati che dimostrano l’efficacia della nostra strategia per la digitalizzazione dei processi interni delle pubbliche amministrazioni, il miglioramento dei servizi pubblici online e la riduzione dei tempi e degli oneri per cittadini e imprese. Nel confronto europeo la Commissione riconosce infatti che siamo tra i Paesi con le migliori performance per l’e-Government: primi per disponibilità e secondi per qualità dei 20 servizi online base. A livello italiano, invece, il prossimo 20 dicembre presenteremo la mappatura su base territoriale dello stato di attuazione di tutte le iniziative del Piano e-Gov 2012”.

Entrando nel dettaglio, Brunetta ha ricordato come l’European e-Government Benchmarking 2010 consideri 5 diversi livelli di sofisticazione: disponibilità online delle informazioni sulle procedure, possibilità di inviare o ricevere dati online, possibilità di inviare e ricevere dati online, possibilità del pagamento online, completa automatizzazione dei servizi online con conseguente eliminazione del back-office. “Applicando questa metrica - ha spiegato - la Commissione riconosce l’Italia come uno dei Paesi con le migliori performance per l’e-Government. Ci colloca infatti al primo posto (insieme a Svezia, Austria, Portogallo e Malta) per la disponibilità dei 20 servizi online base e al secondo posto (insieme a Germania, Svezia e Portogallo) per il livello della loro qualità: la gran parte di questi ha infatti raggiunto il quinto e ultimo livello di sofisticazione, quello dell’automatizzazione e personalizzazione del servizio”.

Quanto all’Atlante 2010 dell’e-Gov che verrà presentato la prossima settimana, il ministro Brunetta ha anticipato che si articola in due distinti volumi. Il primo si compone di 9 capitoli e analizza il livello di diffusione/utilizzo dei nuovi servizi (in particolare nei settori sanità, scuola e università, infomobilità, giustizia, imprese e lavoro), presentandone un quadro settoriale articolato su base locale. Il secondo contiene invece 21 schede finalizzate a presentare, regione per regione, lo stato di avanzamento di ciascuna sezione tematica.

La giornata del ministro Brunetta non si è conclusa in Confindustria. Nel pomeriggio il ministro ha firmato l'intesa sull'e-gov con il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci. L'evento è stato l'occasione per annunciare novità sul Cad. "Il Codice dell'amministrazione digitale sarà approvato martedì prossimo in Consiglio dei ministri", ha detto il ministro. 

Il Cad doveva essere approvato lo scorso 30 novembre ma il Cdm, in quell'occasione, aveva avviato un nuovo esame del decreto legislativo. Il nuovo Cad integra e aggiorna il vigente Codice dell'amministrazione digitale, emanato nel 2005, al fine di traghettare la pubblica amministrazione nell'era del digitale. Il decreto, che era stato approvato in via preliminare a febbraio 2010, ha subito una serie di modifiche apportate con un passaggio al Consiglio di Stato e dopo l'approvazione delle commissioni parlamentari. La possibilità di riformare il Cad è stata assegnata al governo attraverso una delega della legge 69 del 2009 che prevede, tra l'altro, sanzioni per le pubbliche amministrazioni che non ottemperano alle prescrizioni del codice.

Per quanto riguarda il protocollo con la Sardegna, infine, ricalca quello già siglato con altre Regioni. Sul piatto Pec, Voip e sanità digitale. "La Sardegna è una regione all'avanguardia per lo sviluppo della banda larga - ha sottolineato Cappellacci - questo protocollo rappresenta non un punto d'arrivo ma un punto di partenzae mira a semplificare e a combattere fenomeni che gettano un cono d'ombra sulla pubblica amministrazione come la corruzione".

16 Dicembre 2010