Brunetta scrive a tutte le PA: "Applicare subito il nuovo Cad"

REGOLE

"La digitalizzazione non resti una dichiarazione di principio": il ministro per la PA e Innovazione invia un'e-mail alle 49.179 amministrazioni pubbliche italiane in vista dell'entrata in vigore del Codice il prossimo 25 gennaio

di Federica Meta
Applicare quanto previsto dal nuovo Cad. E' la richiesta che Il ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta ha fatto via e.mail a tutte le 49.179 pubbliche amministrazioni italiane per chiedere loro di attivarsi per rendere prassi quotidiana quanto previsto dalle norme del nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (decreto legislativo n. 235/2010), in vigore a partire dal prossimo 25 gennaio.

“Sulla base delle esperienze maturate in questi anni - scrive Brunetta nella sua mail - il nuovo Codice introduce con chiarezza una serie di innovazioni normative volte a garantire che l’amministrazione digitale non resti solo una dichiarazione di principio, ma sia in grado di incidere effettivamente sui comportamenti e le prassi delle amministrazioni e sulla qualità dei servizi resi a cittadini e imprese. La riforma infatti non solo rende effettivi i diritti, accessibili le opportunità e cogenti gli obblighi, ma permette di diradare la nebbia dell’incertezza e rassicurare gli operatori sulla validità, anche giuridica, dell’amministrazione digitale”.

Brunetta precisa come il Codice renda obbligatoria l’innovazione nella pubblica amministrazione nel modo più naturale: “Da una parte dando ai cittadini diritti e strumenti per interagire sempre, dovunque e verso qualsiasi amministrazione attraverso Internet, posta elettronica, reti; dall’altra stabilendo che tutte le amministrazioni devono organizzarsi per rendere disponibili tutte le informazioni e tutti i procedimenti in modalità digitale, sempre e comunque”.

Il nuovo Cad introduce misure premiali e sanzionatorie, consentendo alle pubbliche amministrazioni di quantificare e riutilizzare i risparmi ottenuti grazie alle tecnologie digitali. Dalla razionalizzazione della propria organizzazione e dall’informatizzazione dei procedimenti, le pubbliche amministrazioni ricaveranno infatti risparmi da utilizzare per l’incentivazione del personale coinvolto e per il finanziamento di progetti di innovazione.

“In tre anni - precisa Brunetta - la pubblica amministrazione sarà completamente digitale e sburocratizzata. La riforma completa e rende al passo con i tempi il quadro normativo e regolatorio mediante il quale si può ottenere quel recupero di efficienza da parte delle PA, essenziale per dare maggiore impulso al processo di sviluppo del Paese”.

Il nuovo Cad completa il quadro normativo in materia di amministrazione digitale definito cinque anni or sono con il decreto legislativo n 82/2005, aggiornando la normativa di riferimento al panorama tecnologico in evoluzione. Dopo la riforma della Pubblica Amministrazione (decreto legislativo n. 150/2009) - che ha introdotto meritocrazia, premialità, trasparenza e responsabilizzazione dei dirigenti - il provvedimento costituisce il secondo pilastro del processo di rinnovamento "per costruire una PA coerente con i criteri di efficacia ed economicità propri dell’azione pubblica", conclude il ministro.

18 Gennaio 2011