E-gov, tocca alle imprese. In palio 200 milioni

INNOVAZIONE

Le risorse messe a disposizione da Miur e Mse. Turatto (Ddi): "Priorità a e-health e smart cities". L'Agenzia per l'innovazione sarà ponte fra aziende e istituzioni

di F.M.
Sono 200 i milioni di euro da “spendere” per progetti innovativi. Sono previsti dal punto 4.2.1.3 del Piano operativo nazionale 2007-2013 – Ricerca e Innovazione (il piano in totale prevede risorse per 6 miliardi e 200 milioni) messi a disposizione da Miur e Mse e che il ministero della PA e Innovazione auspica che le imprese destinino a iniziative di supporto all’e-gov. Per questo il Dipartimento per la Digitalizzazione della Pubblica amministrazione e Innovazione tecnologica ha incontrato stamattina a Roma gli stakeholder interessati, insieme ai rappresentati del Cnr e dell’Agenzia per l’Innovazione, guidata da Mario Dal Co.

“Vogliamo condividere con le imprese i nostri progetti di e-gov – ha spiegato il Capo del Ddi, Renzo Turatto – E allo stesso tempo capire se la strada che abbiamo intrapreso nella direzione della modernizzazione della PA è quella giusta”.

Tra i settori che il ministero considera prioritari spiccano le smart cities, il cloud computing, l’e-health e l’infomobilità. “Si tratta di comparti ‘sensibili’ che farebbero da volano anche per l’attuazione e l’implementazione degli 80 progetti previsti dal piano E-gov 2012”.

A fare da catalizzatore tra imprese e istituzioni ci sarà l’Agenzia per l’Innovazione. “L’Agenzia lavorerà per lanciare collaborazioni con gli atenei, in particolar modo i Politecnici, per fare in modo che la capacità innovativa dei loro incubatori, parchi scientifici, dipartimenti e centri, abbia una visibilità nazionale ed internazionale – ha sottolineato il presidente Dal Co - Visibilità non solo di immagine, ma operativa: costruzione di centri di competenza, che siano in grado di proporsi come erogatori di servizi di elevata consulenza per adottare e ottimizzare le soluzioni innovative”.

27 Gennaio 2011