Web-certificati, Ciniero: "Idea vincente, ma serve una strategia"

WEB-CERTIFICATI

Secondo il numero uno di Ibm Italia bisogna spingere sugli investimenti: "Questa Rete non è in grado di reggere più di tanto traffico"

di F.M.
“Evviva gli incidenti se servono ad aprirci gli occhi su quanto ancora c’è da fare per dare all’Italia infrastrutture informatiche al passo con i tempi”. È il commento di Nicola Ciniero, presidente e Ad di Ibm Italia sul black out del sistema di invio dei Web-certificati che, lungi dall’addossare colpe, sottolinea quello che sarebbe il nodo di fondo della questione, ovvero la carenza di banda larga.

“Non so dire se vi siano responsabilità o errori- spiega Ciniero in un’intervista rilasciata al Giorno – Ma di sicuro la Rete, questa Rete, più di tanto traffico non può reggerlo. Al Nord e al Centro è in gran parte adeguata, ma in tante aree del Sud l’Adsl è ancora una chimera”.
Impossibile dunque mettere a regime un sistema innovativo come quello dell’invio dei certificati di malattia in modalità telematica? “Non impossibile”, chiarisce, ma all’interno di una strategia di investimento nelle autostrade informatiche.

“Qualche anno fa – ricorda il numero uno di Ibm Italia – si disse che era inutile costruire una Rete così potente se non esistevano i contenuti per saturarla. Oggi, come dimostra il caso dei certificati online, i contenuti ci sono. Altri potrebbero arrivare presto se ci fosse una adeguata capacità di trasmissione”.
Secondo Ciniero al ministro Brunetta va riconosciuto “il coraggio di cominciare, anche affrontando il rischio di incappare in qualche inconveniente”.
“L’importante è partire – conclude- Poi tutto si può migliorare”.

02 Febbraio 2011