Piemonte in prima linea sul progetto E-justice

E-GOV

Creazione di una conferenza per la Giustizia il punto chiave del protocollo firmato dal governatore Cota con i ministri Alfano e Brunetta. Accordo anche con il tribunale di Torino per l'attuazione delle norme del nuovo Cad e una maggiore diffusione della Pec

di F.M.
Il Piemonte il pole position sulla giustizia elettronica. A dimostralo il protocollo di intesa firmato questa mattina dal governatore, Roberto Cota, il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, quello della Giustizia, Angelino Alfano, per l’istituzione di una Conferenza per la giustizia e dell’Associazione Torino Giustizia.

Il documento è stato sottoscritto tra i due Ministeri, la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, il Comune di Torino, il Tribunale di Torino, l’Unione Industriale di Torino, la Camera di Commercio, la Compagnia di San Paolo, la Fondazione C.R.T., Intesa Sanpaolo, Unicredit spa, la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino, l’Ordine degli Avvocati di Torino, l’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Torino e il Collegio Notarile di Torino e Pinerolo.

L’accordo impegna le parti a costituire una Conferenza per la giustizia per elaborare le strategie e le soluzioni necessarie ad assicurare la funzionalità e a promuovere lo sviluppo dei servizi della giustizia, il potenziamento delle forme di tutela e difesa dei diritti dei cittadini, delle famiglie, dei minori, delle imprese e dei professionisti, la semplificazione delle procedure di informazione, accesso e fruizione dei servizi della giustizia anche attraverso il coinvolgimento e la partnership con altre amministrazioni pubbliche sul territorio della città di Torino. Il protocollo prevede inoltre la gestione integrata dei servizi della giustizia e lo sviluppo di sistemi informativi interoperabili fra le diverse strutture pubbliche coinvolte, l’aumentare della qualità delle prestazioni, la riduzione dei costi di gestione e lo sviluppo di sistemi di valutazione e rendicontazione sociale sui risultati ottenuti dal sistema dei servizi della giustizia per la città di Torino.

La Conferenza per la Giustizia si riunirà almeno una volta all’anno e ogni qual volta ne faccia richiesta il Presidente del Tribunale di Torino o il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Torino, per verificare lo stato di avanzamento dei progetti già definiti e per stabilirne di nuovi.

Verrà costituito un Comitato tecnico, composto dai rappresentanti degli enti promotori per la realizzazione del programma deliberato dalla Conferenza. I promotori si impegnano inoltre a costituire un’Associazione non riconosciuta, Associazione Torino Giustizia, che operi con adeguati mezzi finanziari, avente come oggetto la realizzazione degli obiettivi dell’intesa e in particolare quello di fornire al Tribunale di Torino servizi volti a supportarne l’organizzazione. Tra le attività anche la realizzazione di un adeguato servizio di relazioni con il pubblico, il completamento del progetto “Best Practices” e l’attuazione del processo telematico, per quanto concerne l’implementazione e l’assistenza organizzativa e tecnica.

Nell’occasione i ministri Brunetta e Alfano hanno sottoscritto anche un protocollo d’Intesa con il presidente del Tribunale di Torino e il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torino per la realizzazione di un programma di innovazione digitale nella giustizia. La collaborazione riguarderà iniziative connesse agli obiettivi del piano di e-Gov 2012 per la definizione delle migliori pratiche tecnologiche e organizzative e la realizzazione di soluzioni innovative in grado di semplificare le attività amministrative e istituzionali in ambito giudiziario. Tutto questo attraverso la piena attuazione del nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (Cad), la semplificazione amministrativa e l’accesso da parte degli utenti ai servizi online.
L’accordo sancisce la collaborazione per realizzare un programma di interventi per l’innovazione digitale negli uffici del Tribunale, del Gip-Gup e della Procura.

Il protocollo prevede la realizzazione di alcuni interventi specifici: la digitalizzazione del fascicolo delle indagini preliminari e il rilascio di copie di esso agli aventi diritto su supporto digitale da parte degli uffici della Procura, la digitalizzazione del fascicolo del Gip e del fascicolo del Gup, il rilascio di copie su supporto digitale agli aventi diritto da parte degli uffici del Gip-Gup, la digitalizzazione del fascicolo per il dibattimento e il rilascio di copie di esso agli aventi diritto su supporto digitale da parte degli uffici del Tribunale e la semplificazione delle procedure di rilascio copie, comunicazioni e notifiche ai difensori anche attraverso l’utilizzo di posta elettronica certificata (Pec).

07 Febbraio 2011