Brunetta: "Ai promotori del manifesto Italia digitale dico: avanti con le proposte"

IL MINISTRO BRUNETTA

Il ministro della PA e innovazione replica all'appello pubblicato sul Corriere della Sera: "Un fatto molto positivo: sull'Agenda stiamo già lavorando, ma accogliamo ogni progetto concreto"

di A.C.
“Un fatto molto positivo" che testimonia "la volontà, e allo stesso tempo la necessità, di una collaborazione tra tutti coloro che hanno a cuore l’innovazione nel nostro Paese". Il ministro all'innovazione della PA, Renato Brunetta, risponde all'appello "Diamo all'Italia una strategia digitale" pubblicato sulle pagine del Corriere della Sera.

"IIl mio impegno e quello delle strutture (Dipartimento Funzione Pubblica e Dipartimento Digitalizzazione e innovazione tecnologica, Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, Formez, DigitPA, Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione e ARAN) si è profuso da subito con la velocità di un centometrista - dice Brunetta -, pur sapendo che la corsa della riforma della PA e della sua modernizzazione richiede una sforzo da maratoneti".

Ebbene, "i documenti sull'attività svolta, in parte richiamati anche sul sito dell’Appello, sono il rendiconto puntuale del nostro lavoro" scrive Brunetta sul sito della Free Foundation ricordando
le principali linee di azione, dall’approvazione del nuovo Cad alla Pec, oltre alle strategie per innovare i settori prioritari (giustizia, scuola, università, sanità) e ai riconoscimenti riscossi anche in ambito europeo )"lo stesso Commissario Neelie Kroes a dicembre, quando le abbiamo presentato l’Agenda Digitale dell’Italia, ha scritto sulla lavagna elettronica: “State facendo un lavoro eccellente”)

"Ma non basta" scrive Brunetta. "La spinta propulsiva del Governo e della PA deve essere supportata dai comportamenti dei soggetti e degli attori privati, le cui azioni devono essere coerenti con l’impegno delle istituzioni. "Occorre che i privati concorrano al finanziamento dell’innovazione. Banche, venture capital possono affiancare le Regioni nel finanziamento delle start up, in particolare nel Mezzogiorno".

Per questi motivi - conclude Brunetta - "invito i promotori dell’appello e tutti coloro che hanno a cuore l’innovazione nel nostro Paese a un confronto sull’Agenda Digitale per l’Italia, su cui stiamo già lavorando e sulla quale accoglieremo ogni proposta costruttiva e concreta”.

10 Febbraio 2011