Fazio vuole le Web-farmacie. Federfarma: "Prima la ricetta online"

E-HEALTH

Il ministro della Salute: "L'Italia porti davanti alla Ue una soluzione condivisa anche dagli addetti ai lavori". Ma l'associazione frena: "Prima lavorare sulle prescrizioni mediche digitali"

di Silvia De Luca
Aumentano in Italia i rischi connessi alla distribuzione farmaceutica nonostante la rete del nostro Paese venga considerata una delle più sicure. Contribuisce a questo incremento soprattutto il web: in media, dei farmaci commercializzati online, uno su due è contraffatto. Questo l’argomento principale affrontato nel corso del Convegno “Contraffazione ed e-commerce farmaceutico” tenutosi questa mattina al Senato e promosso dall’Associazione parlamentare per la tutela e prevenzione del diritto alla prevenzioni.

“Il nostro Paese – ha sottolineato il ministro della Salute Fazio – è quello che più tempestivamente ha affrontato il problema della contraffazione dei medicinali e quello che più velocemente lo ha risolto: oggi solo lo 0,1 % dei farmaci che circola in Italia sfugge ai canali legali di vendita. La rete Impact Italia, istituita dal Ministero insieme con l’Istituto superiore di sanità e l’Agenzia italiana del farmaco sta lavorando bene, ma occorre metterla a sistema“.

Nel corso dell’intervento il ministro si è poi soffermato sul tema delle farmacie online attualmente all’attenzione della Commissione Europea. “L’Italia – ha precisato Fazio – deve portare in Europa una sua posizione condivisa anche dalle categorie, non possiamo essere latitanti su questo. Se continuiamo a fare un’operazione di blocco – ha continuato il ministro – dovremo lo stesso gestire il problema, perché l’Europa deciderà comunque” . La richiesta è dunque di apertura del dibattito e la proposta avanzata da Fazio è di arrivare, in futuro, al controllo delle vendite on line da parte delle farmacie.

“L’associazione - risponde la presidente di Federfarma Annarosa Racca - è aperta al confronto, anche all’ipotesi che la farmacia possa occuparsi della vendita a distanza di medicinali, sempre e solo su ricetta medica, ma su questo tema si dovrà lavorare molto. Infatti non è ancora non è passata la prescrizione online, quindi c’è molto da discutere su questo tema”

15 Febbraio 2011