Fascicolo sanitario elettronico, approvate le linee guida

E-HEALTH

La Conferenza Stato-Regioni dà il via libera al documento presentato dal ministero della Salute. Entro la fine del prossimo anno le Regioni potranno mettere a disposizione dei cittadini la nuova piattaforma, come previsto dal piano E-gov 2012

di Federica Meta
Un importante passo avanti nella digitalizzazione del sistema sanitario. Con queste parole il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha commentato l’approvazione in Conferenza Stato-Regioni delle "Linee guida sul fascicolo sanitario elettronico (Fse)" proposte dal ministero lo scorso 11 novembre che renderanno disponibile il Fse su tutto il territorio nazionale entro il 2012.

“Il Fascicolo sanitario elettronico che ogni italiano porterà con sé come una vera e propria carta d’identità sanitaria – spiega Fazio - consentirà di migliorare enormemente l’assistenza sanitaria, permetterà di intervenire rapidamente ed efficacemente in caso di emergenze e farà risparmiare notevoli risorse al sistema sanitario. Le Linee guida individuano gli elementi necessari per una progettazione omogenea del fascicolo elettronico su base nazionale ed europea”.

Nel dettaglio le linee guida prevedono che il fascicolo (che raccoglie dati e documenti digitali di tipo socio-sanitario generati da eventi clinici riguardanti il paziente) venga realizzato dalle Regioni previo consenso dell’assistito. Il Fse coprirà l'intera vita di quest'ultimo e sarà costantemente aggiornato dai soggetti che lo prendono in cura. Nelle urgenze il Fse permetterà agli operatori di inquadrare immediatamente i pazienti; consentirà la continuità delle cure, permetterà di condividere tra gli operatori le informazioni amministrative (ad esempio prenotazioni di visite specialistiche, ricette).

L’accesso al Fse potrà avvenire mediante l’utilizzo della carta d’identità elettronica (Cie) e della carta nazionale dei servizi (Cns). L’accesso potrà essere consentito anche attraverso strumenti di autenticazione forte, con l’utilizzo di smart card rilasciate da certificatori accreditati, o debole, con l’utilizzo di userid e password, o con altre soluzioni, purché siano rispettate le misure minime di sicurezza nel rispetto del Codice in materia di protezione di dati personali.

L'approvazione delle linee guida fa seguito a quanto deciso dal governo lo scorso 24 settembre scorso, quando Il Cdm ha approvato il disegno di legge proposto da Fazio "Sperimentazione clinica e altre disposizioni in materia sanitaria".

Il provvedimento, oltre a prevedere varie disposizioni in materia di sperimentazione clinica e innovazione in sanità, introduceva appunto il fascicolo sanitario elettronico e vincolava l'implementazione dell'iniziativa alle linee guida appena approvate in Conferenza.

Sebbene l’idea del fascicolo sia nata intorno al 2003 nei Paesi anglosassoni, sotto il nome di longitudinal Ehr (Electronic Healthcare Record), sono pochi i Paesi che, ad oggi, sono riusciti a implementarlo. In Italia diverse regioni hanno già realizzato l’infrastruttura necessaria, prime fra tutte la Lombardia e l'Emilia-Romagna, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e la Toscana. Le Regioni del Centro-Sud, invece, hanno aderito al programma “Medici in Rete”, previsto dal piano e-Gov 2012 e finanziato dal Dipartimento digitalizzazione ed innovazione tecnologica del ministero per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione.

17 Febbraio 2011