Web-certificati, i medici: "Soddisfatte le nostre richieste"

E-HEALTH

Con il provvedimento che stabilisce multe solo in caso di dolo si chiude il braccio di ferro Brunetta-camici bianchi. Le associazioni: "E' stato riconosciuto lo spirito collaborativo della categoria"

di Silvia De Luca
La circolare del ministro Brunetta sui certificati di malattia online mette finalmente la parola fine alla querelle con i medici risolvendo il problema, più volte sollevato dalla categoria, del sistema sanzionatorio.

"Il provvedimento affronta nello specifico il tema della responsabilità dei medici in caso di violazione della normativa – dichiara il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo - e risolve il problema delle sanzioni a carico dei professionisti. Nei casi di malfunzionamento del sistema generale o di guasti del sistema utilizzato dal medico, il professionista non viene considerato colpevole. Le sanzioni – prosegue Milillo - saranno perciò applicate solo quando c’è dolo e colpa grave del medico e all’interno dei normali procedimenti disciplinari previsti dai contratti e dalle convenzioni. L’uso del call center non sarà obbligatorio quando i tempi saranno incompatibili con il dovere primario del medico di assolvere agli obblighi assistenziali e si potrà utilizzareil  cartaceo. La circolare – sottolinea il segretario - rappresenta perciò un importante strumento per superare le criticità contingenti e restituire ai medici un minimo di serenità nell’introduzione di questa importante innovazione”.

L’auspicio della Federazione è che gli orientamenti concordati con il Ministero della Funzione Pubblica possano trovare definitivo consolidamento con la modifica legislativa che ne recepirà i contenuti.

“Ringrazio il ministro Brunetta – commenta Milillo - per aver accolto le indicazioni presentate in modo unitario dai sindacati medici e per aver mantenuto la parola data anche di fronte a istanze volte a modificarle. Grazie anche al ministro Ferruccio Fazio per l’attenzione riservata al problema e l’azione stabilizzante assicurata anche nei momenti di massima tensione".

Soddisfazione anche da parte del presidente nazionale Cimo-Asmd, Riccardo Cassi: “È stato riconosciuto lo spirito collaborativo della categoria per affrontare un problema urgente che riguardava milioni di cittadini- dichiara Cassi- e il ministro si è impegnato a risolvere i problemi tecnici che tuttora permangono. Un confronto su temi concreti e l'unione delle sigle sindacali in difesa dei problemi comuni - sottolinea il presidente - ha consentito di arrivare a una soluzione che soddisfa buona parte delle richieste dei medici”

24 Febbraio 2011