Arriva l'Urp condiviso per i piccoli Comuni

AMELYA

L’idea dei servizi in affitto o in outsourcing, in tempi di recessione, si sta estendendo a un numero sempre maggiore di settori. Ora, grazie all’iniziativa di Amelya - start-up attiva da qualche mese nei servizi di supporto “a consumo” per i professionisti e le piccole imprese - anche il settore pubblico sperimenterà l’esperienza del noleggio: il servizio di URP condiviso presentato da Amelya a Forum PA, nell’ambito del “Barcamp Innovatori PA”, ha tutte le carte in regola per diventare un fiore all’occhiello della Pubblica Amministrazione.
Ideale per piccoli Comuni, Unioni e Consorzi di Comuni, Comunità montane e Centri di Servizio Territoriale, l’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico condiviso e a consumo rappresenta un servizio destinato ai cittadini, come l’URP tradizionale, ma è concepito per essere condiviso tra più Comuni e pagato solo per l’utilizzo effettivo. Una formula innovativa per ottimizzare i budget a disposizione dei piccoli enti territoriali, sovente limitati, e per ridurre al minimo gli sprechi. Un’iniziativa, insomma, “a prova di Brunetta” e che a suo modo richiama il servizio “Linea Amica”, promosso dal Governo.


L’URP condiviso concilia funzione informativa e funzione di ascolto: il servizio infatti, che può essere attivato dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.30, fornisce non solo informazioni agli utenti che chiamano il Comune, ma raccoglie anche le segnalazioni dei cittadini su problematiche di interesse territoriale quali manutenzione stradale, illuminazione, codice della strada, verde pubblico, raccolta rifiuti e così via. Quest’ultimo aspetto si rivela strategico per i Comuni, che possono in tal modo individuare i problemi del territorio a costo zero, utilizzando appunto il contributo dei cittadini.
Il servizio è gestito in outsourcing da Amelya: ad ogni Comune viene assegnata una persona dedicata (sempre la stessa), che risponde al telefono come se si trovasse nella sede dell’ente. Il Comune, dal canto suo, dialoga con la persona addetta tramite un “ufficio virtuale” basato su internet: un sistema facile e rapido per scambiare in tempo reale informazioni e follow-up su tutte le attività compiute dall’URP condiviso.
La formula “ a consumo” consente di personalizzare il servizio in base alle esigenze di ogni singolo Comune. È infatti prevista la possibilità di acquistare pacchetti prepagati di ore giornaliere di telefonate e il pagamento avviene in base ai minuti di conversazione effettiva.
L’URP “virtuale” permette di innovare senza sobbarcarsi onerosi costi di investimento, costa poco e si può attivare da un giorno all’altro. Inoltre, grazie all’adattamento alle singole entità territoriali ed essendo facile da capire, è realmente a misura di cittadino.

   

13 Maggio 2009