E-gov, 50 mln di euro e 18 mesi per rendere la giustizia digitale

INNOVAZIONE

I ministri Alfano e Brunetta lanciano il piano straordinario: entro ottobre 2012 notifiche online e dematerializzazione degli atti giudiziari. Il Guardasigilli: "Velocizzeremo i processi in linea con gli altri Paesi europei"

di F.M.
50 milioni di euro. A tanto ammontano le risorse del Piano straordinario per la digitalizzazione della giustizia. Ad annunciare il progetto, che sarà attuato entro ottobre 2012. ministri della Giustizia, Angelino Alfano, e della Pubblica amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta Il piano riguarda la digitalizzazione di atti, notifiche e pagamenti on line.  “Una rivoluzione digitale”, l’ha definita Alfano in conferenza stampa a Palazzo Chigi, puntualizzando che “ il governo ha fatto la scelta di investire nell'organizzazione”.

“L'obiettivo è l'accelerazione della giustizia – ha precisato il Guardasigilli - e si iscrive in un piano complessivo, che fatto di leggi ordinarie, misure organizzative e leggi costituzionali. Noi vogliamo accelerare il processo civile, far sì che la giustizia in Italia sia adeguata ai livelli europei. Saranno digitalizzati milioni di fogli di carta che oggi sono a giacere presso le cancellerie, gli uffici giudiziari con rischi per la privacy, l'efficienza e lo smarrimento degli atti”.

Alfano ci ha tenuto a differenziare il progetto per la digitalizzazione dalla riforma costituzionale, pur spiegando che fanno parte di un piano complessivo che riguarda la giustizia: “Per rendere efficiente il sistema giustizia non serve la riforma costituzionale, che serve invece a rendere giusto il processo e a mettere sullo stesso piano chi giudica e chi è giudicato. Le inefficienze del sistema della giustizia si curano con misure organizzative e con leggi ordinarie”.

"Talune esperienze già in atto, come a Milano - ha precisato Brunetta - indicano un'accelerazione dei processi, sulla base di questa rivoluzione, fino al 30% del tempo di durata degli stessi".
Il Piano straordinario è immediatamente operativo, verrà completato in 18 mesi attraverso la realizzazione di tre distinte linee di intervento (digitalizzazione degli atti, invio di notifiche online e pagamenti online) e si rivolge a 466 Uffici giudiziari penali e civili così articolati: 29 Corti di Appello (comprese le sezioni di Bolzano, Sassari e Taranto), 29 Procure Generali (comprese le sezioni di Bolzano, Sassari e Taranto), 165 Tribunali, 165 Procure presso i Tribunali, 26 Tribunali di Sorveglianza, 26 Tribunali per i Minorenni e 26 Procure presso i Tribunali dei Minorenni.
Ecco nel dettagli i punti salienti dell’inizativa:

DIGITALIZZAZIONE DEGLI ATTI
L’intervento è rivolto alla diffusione progressiva del sistema informatico per la gestione documentale tra i diversi soggetti. Il sistema raccoglie, cataloga e gestisce le informazioni e i documenti prodotti durante le varie fasi del processo. Attualmente, negli Uffici Giudiziari italiani per i Registri del Processo penale sono in uso diverse soluzioni, sia informatiche che cartacee, mentre i Registri del Processo civile sono quasi completamente migrati verso una struttura uniforme, grazie alla diffusione del Processo Civile Telematico. Il sistema mira all’aumento dell’efficienza e alla riduzione di costi mettendo a disposizione degli uffici un sistema documentale unico e integrato in grado di permettere un agevole, efficace e sicuro accesso alle informazioni e agli atti documentali relativi ai procedimenti conclusi e in corso, di effettuare analisi, di produrre elaborazioni statistiche. La corretta ed efficiente gestione della documentazione prodotta nel corso dell’iter giudiziario, la sua pronta fruibilità unita alla possibilità di effettuare sui contenuti analisi correlativa tra i vari procedimenti, rappresenta un fattore fondamentale per il successo dell’azione della magistratura.

NOTIFICHE ONLINE
Ogni anno in Italia vengono effettuate 28 milioni di notifiche (20 milioni nel civile e 8 milioni nel penale) con il coinvolgimento di oltre 5.000 persone dell’amministrazione giudiziaria (il 12% circa di tutto il personale). Il sistema attuale presenta evidenti criticità in termini di impiego delle risorse e del personale impiegato, con significativi disagi per gli utenti (avvocati e cittadini). L’intervento introduce l’esecuzione automatica con pieno valore legale delle comunicazioni e delle notifiche di cancelleria agli avvocati e a tutti i soggetti coinvolti secondo la normativa vigente. Viene assicurata in questo modo una presenza capillare sul territorio di sistemi sicuri per le comunicazioni e le notifiche tra uffici giudiziari e parti (in particolare avvocati) nelle diverse fasi del procedimento, sia civile sia penale, creando un’identificazione univoca della pratica attraverso il collegamento con il fascicolo informatico. Per il settore civile, si mettono a frutto i risultati dell’innovazione introdotta con il Processo Civile Telematico. La soluzione è attualmente in uso presso le Corti di Appello di Brescia e Milano e presso i Tribunali di Brescia, Bologna, Milano, Modena, Monza e Rimini. Per il settore penale è stato realizzato un sistema centralizzato basato su PEC che può essere rapidamente diffuso che è già stato positivamente adottato presso il Tribunale di Roma e la Procura di Siracusa.

PAGAMENTI ONLINE
Tramite i pagamenti online si fornisce invece a un soggetto esterno al dominio Giustizia (avvocato) la possibilità di pagare in maniera telematica i contributi previsti per l’iscrizione a ruolo di una causa (contributo unificato e marca da bollo per i diritti di cancelleria) e il rilascio di copie (semplici o autentiche). Il servizio viene messo a disposizione degli avvocati direttamente sul portale del Ministero della Giustizia o attraverso i servizi erogati dai Punti di Accesso previsti dal decreto legislativo n. 193/2009, che ha introdotto la possibilità di pagare con strumenti di ‘moneta elettronica’ il contributo unificato, le marche da bollo e i diritti di copia. Il sistema è stato attivato in via sperimentale in 8 Tribunali (Napoli, Genova, Modena, Rimini, Milano, Bologna, Verona e Padova) ed è stato avviato in altri 4 Tribunali (Reggio Emilia, Bari, Palermo e Roma), grazie agli accordi con il sistema bancario e postale sottoscritti dal Ministro Brunetta e alle specifiche tecniche predisposte dal Ministero della Giustizia e da DigitPA. In questo contesto si proseguirà con l’adeguamento delle apparecchiature e delle tecnologie, la migrazione dai vecchi sistemi, l’accompagnamento del cambiamento organizzativo da svolgersi presso ogni ufficio interessato e il training on the job rivolto agli operatori.

Le attività del Piano straordinario, divise in tre fasi, vedranno coinvolti da subito sia gli uffici giudiziari delle città capoluogo di Regione, sia quelli delle altre sedi che abbiano manifestato la loro volontà di immediata adesione.
La fase 1 sarà completata entro ottobre 2011 con la definizione degli strumenti operativi e la raccolta di adesioni da almeno 280 uffici giudiziari (60% del totale), l’attivazione dei servizi nei 58 uffici delle Procure e dei Tribunali delle città capoluogo e l’attivazione dei servizi in almeno 84 uffici giudiziari (30% del totale) aderenti al Piano. La fase 2, che sarà completata entro aprile 2012, comprende invece le adesioni da almeno 380 uffici giudiziari (80% del totale), l’attivazione dei servizi in tutti i 58 uffici di secondo grado e l’attivazione dei servizi in almeno 260 uffici giudiziari (70% del totale) aderenti al Piano. La terza e ultima fase sarà completata entro ottobre 2012 attraverso l’adesioni da almeno 442 uffici giudiziari (95%) e l’attivazione dei servizi in tutti gli uffici giudiziari aderenti al Piano.

Nel corso della conferenza stampa il ministro Alfano ha inviato con il suo iPad una mail personale ai responsabili di tutti gli uffici giudiziari, con la quale chiede loro di aderire immediatamente al Piano mediante la compilazione e l’invio all’indirizzo di posta elettronica giustizia.digitale@governo.it delle informazioni richieste nell’allegato schema di adesione.

Per la necessaria assistenza è stato attivato, in collaborazione con FormezPA, anche il numero verde 800-254-009. L’andamento delle adesioni sarà reso pubblico e trasparente sui siti istituzionali del Governo e dei ministeri interessati, attraverso l’aggiornamento settimanale del numero di uffici aderenti. Si ricorda infine che ai fini della realizzazione del Piano è in corso anche la selezione di 30 nuovi collaboratori, specialisti di sistemi e servizi informatici, da affiancare alle risorse DigitPA e Invitalia.

14 Marzo 2011