Unità d'Italia, online le biografie dei "servitori dello Stato"

150 ANNI

Sul sito del ministero della PA e Innovazione la storia di 150 uomini e donne che hanno dedicato la vita alla Pubblica amministrazione. Brunetta: "Raccontiamo al dedizione e l'orgoglio di lavorare per la collettività"

di F.M.
Per celebrare il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, inizia oggi sul sito del ministero dell’Innovazione e della Pubblica Amministrazione la pubblicazione quotidiana delle sintesi delle biografie di centocinquanta servitori dello Stato. Uomini e donne che nel corso della storia unitaria del nostro Paese hanno dedicato la propria vita al servizio della collettività in tutti i rami della pubblica amministrazione: a livello centrale e a livello locale, nei ministeri e negli enti, nelle varie articolazioni della magistratura e delle forze dell’ordine, nelle aule scolastiche e universitarie, nelle strutture sanitarie, nei musei e nelle istituzioni culturali.

Le sintesi delle biografie sono tratte da un libro curato da Guido Melis, massima autorità in materia di storia della Pubblica Amministrazione italiana, che si è avvalso di un nutrito gruppo di studiosi, della documentazione inviata dai ministeri e del contributo volontario di funzionari e dirigenti di varie amministrazioni. Il volume sarà presentato nell’ambito del prossimo ForumPA previsto per la prima metà di maggio di quest’anno e verrà distribuito al pubblico nel corso della mostra “La Macchina dello Stato” che si aprirà presso l’Archivio Centrale dello Stato. I personaggi trattati nel libro costituiscono il nucleo di partenza di una grande raccolta di testi, documenti, riferimenti bibliografici, immagini e filmati che si arricchirà nel tempo sino a formare un vero e proprio deposito di conoscenze, riferimenti e collegamenti sulla storia della Pubblica amministrazione.

Il primo personaggio presentato è Licisco Magagnato, direttore dei Musei e Gallerie del Comune di Verona, esponente di rilievo dell’antifascismo veneto, insigne studioso, impegnato per tutta la vita nella difesa del patrimonio artistico e storico del nostro paese. Sarà seguito da Giuseppe Fiorelli, direttore del Museo Nazionale e degli Scavi di Napoli, primo direttore centrale degli Scavi e dei Musei del Regno d’Italia.

“La Pubblica amministrazione non è fatta soltanto di regolamenti, procedimenti e strutture organizzative - spiega il ministro Renato Brunetta - Dietro il lavoro di donne e uomini impegnati nel garantire ai cittadini i servizi ai quali hanno diritto, esiste la storia di tutti quelli che li hanno preceduti dietro quegli sportelli, quelle scrivanie, quegli uffici e che hanno contribuito a costruire e far funzionare enti e uffici di ogni genere, dimensione e finalità. La storia della Pubblica amministrazione italiana dall’Unità a oggi è una storia di dedizione all’impiego, di orgoglio e consapevolezza del proprio ruolo istituzionale, di sensibilità e inventiva poste a disposizione della collettività. E’ anche testimonianza di una diuturna lotta contro gli sprechi, le vigliaccherie e i compromessi, anche durante periodi storici nei quali era decisamente più facile mostrarsi conformisti e accomodanti, indulgere alla pigrizia o addirittura lasciarsi tentare dalla corruzione. Questa storia, questa lotta, questa missione civile vanno riscoperte e valorizzate”.

16 Marzo 2011