E-procurement, via alla prima fattura elettronica europea

PROGETTI

La trasmissione e il pagamento possibile grazie a Peppol, il progetto Ue per la creazione di un mercato elettronico unico per gli appalti pubblici. Il documento ricevuto da una società svedese e rilasciato da un subappaltatore danese

di F.M.
Va avanti a passo spedito Peppol (Pan European Public Procurement Online), il progetto europeo per la realizzazione di appalti pubblici transfrontalieri attraverso infrastrutture e procedure elettroniche interoperabili. Il 1° marzo si è infatti raggiunto un importante traguardo con l’invio di una fattura attraverso soluzioni Peppol. E' stata la svedese National Financial Management Authority (Esv) che ha ricevuto la fattura, rilasciata dal subappaltatore danese Alfa1Lab. L'operazione è stata eseguita utilizzando l'infrastruttura di trasporto Peppol per il trasferimento dei messaggi e le specifiche di interoperabilità definite da Peppol (Bis) per la descrizione di processo e di contenuto del documento. La fattura è stata trasferita con successo e importata dall’Autorità svedese nel sistema Erp di gestione della fattura elettronica, dove è stato approvata e pagata.

A breve altri partner del progetto, tra cui Consip, saranno in grado di effettuare l’invio di fatture elettroniche utilizzando l’infrastruttura Peppol, così come lo scambio di cataloghi e ordini elettronici

L’uso delle infrastrutture di trasporto Peppol e Peppol Bis rende più facile effettuare transazioni transfrontaliere per via elettronica, e ha il potenziale di cambiare radicalmente il modo in cui i processi di e-procurement tra gli acquirenti del settore pubblico e i loro fornitori sono stati fino ad oggi concepiti.

Finanziato dall'Unione Europea, il progetto Peppol, che ha preso avvio a maggio 2008 e si concluderà nel 2012, nella prima fase di attività ha lavorato alla realizzazione di una soluzione pilota integrata a livello transnazionale per l'interoperabilità tra i sistemi di e-procurement tra i partecipanti al progetto (Italia, Norvegia, Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Grecia, Portogallo, Svezia, Scozia) che sia al contempo aperta all'utilizzo da parte di altri paesi. L’obiettivo è che un qualsiasi operatore economico dell'UE possa partecipare alla gara d'appalto elettronica di una P.A. di un altro Stato Membro, inviando le attestazioni per la partecipazione e le proprie offerte in forma di catalogo, ricevendo ordini e emettendo fatture, tutto in formato elettronico e con la possibilità di firmare i documenti elettronicamente.

Da maggio 2010 il progetto è entrato nella fase di test delle soluzioni individuate e questa prima operazione sulle fatture può essere pertanto considerata un fondamentale risultato poichè dimostra la fattibilità e l'utilità delle soluzioni individuate.

Tra i numerosi risultati già raggiunti, va segnalato, alla fine dello scorso anno, la presentazione da parte di Consip, quale coordinatore del gruppo di lavoro sul “catalogo elettronico”, di un modello organizzativo e una soluzione tecnologica per la creazione di cataloghi elettronici standard e multilingue, destinati alle amministrazioni che fanno acquisti di beni o servizi.

21 Marzo 2011