Lombardia, tesoretto da 2,5 milioni per l'informatica

FONDI PUBBLICI

La Regione mette a disposizione degli enti locali risorse destinate all'acquisto di tecnologie e device necessari alla semplificazione dei processi

di P.A.
Regione Lombardia mette a disposizione degli enti locali 2,5 milioni di euro da destinare all'acquisto di tecnologie e strumenti informatici. A dare l'annuncio di due bandi appositamente dedicati e da domani pubblicati sul Bollettino ufficiale della Regione, l'assessore regionale alla Semplificazione e digitalizzazione, Carlo Maccari. "Attraverso questa iniziativa - dice Maccar i- vogliamo premiare gli sforzi degli enti territoriali per modernizzare e rendere più efficiente e trasparente la Pubblica Amministrazione, grazie anche a un'informatizzazione diffusa degli uffici e delle pratiche, sia quelle interne sia quelle destinate a cittadini e imprese".

Il primo bando da 1,5 milioni è dedicato ai piccoli Comuni, aggregati in diversa forma, dalle Unioni alle Comunità montane e ad altre aggregazioni di enti che non superino comunque i 50.000 abitanti.

"Scopo di questo primo bando - aggiunge Maccari - è quello di favorire soprattutto le piccole realtà, che attraverso l'unione tra Comuni possono mettere in compartecipazione molti servizi che da soli non riuscirebbero più a mantenere o a garantire con standard elevati. In questo caso, potranno ottenere un 'voucher digitale' con il quale finanzieremo il 50% del progetto presentato, con un contributo massimo di 75.000 euro a progetto per le aggregazioni più numerose".

"Si tratta - aggiunge l'assessore - di contributi mirati, che verranno legati all'effettiva realizzazione di progetti. Non a caso, quindi, i soggetti aventi diritto riceveranno la metà di quanto dovuto subito e il saldo alla presentazione per via informatica della rendicontazione dettagliata delle spese sostenute, che devono essere rigorosamente finalizzate alla digitalizzazione".

Saranno ammissibili interventi per l'acquisto di hardware e software, o per la progettazione e realizzazione di sistemi per una migliore gestione dei documenti, dello Sportello Unico per le attività produttive, per le banche dati anagrafica civile, territoriale e fiscale.

Il secondo bando metterà a disposizione un milione di euro, ed è dedicato a proposte provenienti da Province, Comuni capoluogo o con popolazione superiore a 50.000 abitanti e aggregazioni tra comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, che abbiano per capofila un Comune o una Comunità Montana.

"Trattandosi in questo caso di grossi centri - precisa Maccari - Regione Lombardia vuole costruire attraverso questo strumento una progettualità da condividere, che possa portare a un'effettiva modernizzazione, anche del modo di lavorare insieme tra enti".

"Con questa azione - conclude l'assessore - Regione Lombardia si fa promotrice di un processo ad ampio raggio, che ha l'obiettivo di integrare tutte le Pubbliche Amministrazioni lombarde in un percorso che porti alla semplificazione e all'innovazione. Per far ciò, è essenziale diffonderne non solo la cultura, ma gli strumenti tecnologici per parlare tutti la stessa lingua".

22 Marzo 2011