Web-certificati, Brunetta: "In 50 giorni 3,5 mln di invii"

E-HEALTH

Il ministro della PA e Innovazione fa il primo punto della situazione a quasi due mesi di attivazione del servizio: "Dalla trasmissione telematica risparmi economici per 590 mln di euro l'anno". E annuncia: "Entro l'anno via alla ricetta elettronica"

di F.M.
Negli ultimi 50 giorni sono stati trasmessi all’Inps oltre 3,5 milioni di certificati medici, con una media settimanale di circa 450 mila unità. Dall’avvio del sistema (aprile 2010), il flusso totale dei certificati di malattia online ha superato quota 7 milioni, per un totale annuo stimato di 25 milioni di certificati. La percentuale di cartaceo sul totale dei certificati medici si attesta al di sotto del 2% e la percentuale di medici che usa abitualmente il servizio è superiore al 90%. Sono i dati sui Web-certificati resi noti oggi in una conferenza stampa a Palazzo Chigi a cui hanno prso parte il ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi, il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, il Presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua e il presidente di Confcommercio Carlo.

“Grazie al nuovo sistema - ha spiegato Brunetta - vincono tutti: l’Inps che oggi è in grado di operare un controllo puntuale delle erogazioni riconosciute per i casi di malattia, con evidenti effetti in termini di risparmi; 17 milioni di lavoratori dipendenti (di cui 13,5 milioni del settore privato), non più costretti a trasmettere ai datori di lavoro e all’Inps i certificati di malattia; 4,4 milioni di imprese che possono avere informazioni immediate sul quadro delle assenze dei propri dipendenti; 180 mila medici (di cui 57.000 medici di famiglia) che ora hanno a disposizione una modalità semplice e immediata. Grazie alla digitalizzazione dei certificati di malattia, si stima un risparmio diretto complessivamente pari a 590 milioni euro derivante, per l’Inps, dall’eliminazione del processo di data entry dei certificati di malattia cartacei; per le imprese, da un monitoraggio più efficace dell’assenteismo; per i lavoratori dipendenti, dall’abolizione dell’invio con raccomandata a/r del certificato di malattia all’Inps e al datore di lavoro”.

Come ribadito dal presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, con lo sviluppo dell’e-Health e con l’introduzione delle Ict nella Sanità si potrebbe ottenere un risparmio complessivo stimato in 12,4 miliardi di euro in un anno (pari all’11,7% della spesa sanitaria). Proprio per questo il Piano e-Gov 2012 ha previsto per la Sanità un portafoglio di interventi condiviso da tutte le amministrazioni operanti a livello centrale, regionale e locale, in grado di aumentare il tasso di adozione delle Ict nel settore e garantire uno sviluppo omogeneo dei servizi primari sul territorio, creando le precondizioni per l’offerta di servizi ad alto valore aggiunto. L’obiettivo è far sì che entro il 2012 siano semplificati e digitalizzati i servizi elementari e create le infrastrutture per una erogazione di servizi sanitari sempre più vicini alle esigenze dei cittadini, migliorando il rapporto costo-qualità e limitando sprechi e inefficienze.

Il ministro Brunetta ha infine ricordato di aver firmato lo scorso 18 marzo la Circolare n. 4, che segna un ulteriore passo in avanti del processo: in tre mesi, si giungerà infatti a una completa omogeneizzazione del flusso procedurale e informativo associato ai dipendenti pubblici e privati. Successivamente, superato il periodo transitorio, tutto avverrà “in digitale”: il datore di lavoro non potrà più richiedere al dipendente il certificato cartaceo.

Mastrapasqua, oltre a ricordare in vantaggi in termini di efficienza organizzativa per il back office dell’ente, ha annunciato la riallocazione di 500 archivisti addetti al protocollo ad altre mansioni.
La conferenza è stata anche l’occasione per fare il punto sulla ricetta digitale. Brunetta ha ricordato che dal punto di vista legislativo e da quello infrastrutturale tutto è pronto. “Mancano – ha concluso – solo i decreti attuativi che il ministro Tremonti è deciso ad emanare. Credo che entri la fine dell’anno potremmo dare il via anche alla prescrizione elettronica, che garantirà risparmi di 2 miliardi l’anno su una spesa farmaceutica di circa 16 miliardi”.

24 Marzo 2011