Reti Amiche, sportelli "alternativi" a quota 60mila

INNOVAZIONE

Sono 25 milioni gli utenti potenziali dell'iniziativa lanciata nel 2008. Prestazioni Inps e Inail e certificati anagrafici i servizi erogati da tabaccai, sportelli postali e bancari. E ora Brunetta punta al lancio dei micro-pagamenti online

di F.M.
60mila sportelli e oltre 25 milioni di utenti potenziali. Sono i numeri del progetto Reti Amiche, l’iniziativa che Palazzo Vidoni ha ideato nel 2008 con l’obiettivo di mettere in sinergia la PA con reti private di aziende, associazioni e catene di distribuzione, emersi oggi in occasione della prima Convention nazionale di Reti Amiche, organizzata dall’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione in collaborazione con Abi e ForumPA.

In questi tre anni Reti Amiche ha svolto una funzione di moltiplicare degli sportelli di accesso alla PA senza alcun onere aggiuntivo per lo Stato. Battezzato in via sperimentale il progetto ha visto, in una prima fase, la collaborazione di interlocutori più prossimi al cittadino, ovvero Poste e Tabaccai, che fornivano servizi di sportello avanzato (rilascio e rinnovo di passaporti, riscossione contributi previdenziali) e altri servizi delle PA quali la consegna dei certificati anagrafici. In un secondo momento gli accordi con i partner si sono evoluti, passando da una rete fisica (sportelli e Bancomat) a una logica multicanale e innovativa (Internet, Gdo, telefonia), definendo nuovi canali, reti e servizi. Per favorire questo processo sono stati via via siglati protocolli d’intesa con Poste Italiane, Ibm Italia, Federazione Italiana Tabaccai (Fit), Madiaset, Notariato, Finmeccanica, Unicredit, Coop, Intesa Sanpaolo, Equitalia, Vodafone, Lottomatica, Enel, Sisal, Fs Spa, Ingegneria dei sistemi elaborazione dati (Ised) e Ericsson.

I servizi attualmente erogati attraverso Reti Amiche sono diversi: rinnovo e rilascio di permessi di soggiorno, pagamento di alcuni contributi Inps, servizi Inps Card, pagamento dell’assicurazione Inail per casalinghe e infortuni domestici, certificati anagrafici, posta elettronica, informazioni (campagne di promozione attivate con il ministero dei Beni Culturali) e Reti amiche on the job (grazie al quale circa 155 mila dipendenti possono usufruire del servizio direttamente dal proprio posto di lavoro).
La convention di oggi è stata l’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento dei servizi Reti Amiche attivati dai partner, per stimolare le pubbliche amministrazioni all’attivazione dei servizi online e per inquadrare - anche sotto il profilo regolamentare - il tema dei piccoli pagamenti che sono stati introdotti in base alla Direttiva sui Servizi di Pagamento.

“La Pubblica amministrazione si è sorretta per troppo tempo su logiche standard del passato che per quanto comode, hanno prodotto nel tempo innumerevoli danni e iniquità ai cittadini – spiega Brunetta - Il rinnovamento della PA deve innanzitutto partire da una logica tanto poco conservativa e protezionistica di interessi in realtà non suoi, quanto più propensa al cambiamento, anche se esso comporta l’apertura al privato”.

“Un ragionamento – conclude il ministro - scevro da qualsivoglia demonizzazione del mercato ci inserisce in una nuova ottica, quella di una PA che vive e opera nel presente e che si sta lanciando verso il futuro, fatto di nuovi spazi fisici e possibilità telematiche”.

05 Aprile 2011