Decreto sviluppo: chi si rivede, la carta d'identità elettronica

DECRETO SVILUPPO

Torna la card dotata di chip per l'identificazione degli italiani (a partire dal 15esimo anno di età). Nel provvedimento approvato oggi dal governo anche disposizioni in materia di digitalizzazione della PA. Obbligo di refertazione e pagamenti online per le aziende sanitarie

di F.M.
Passa anche per l’innovazione la strategia di sviluppo messa in campo dal governo. Nel decreto legge in materia di “Misure urgenti per lo sviluppo” sono previste disposizioni in materia di innovazione e digitalizzazione che riguardano soprattutto la carta di identità elettronica (Cie), che diventa documento obbligatorio di identificazione.

“Il suo processo di emissione è finalizzato a semplificare l’intero sistema del rilascio e a ridurre i costi – ha spiegato il ministro Brunetta in conferenza stampa - sfruttando le potenzialità offerte dall’esistente sistema di interconnessione anagrafica tra i Comuni e il Centro nazionale servizi demografici del ministero dell’Interno”.

In particolare si prevede il mantenimento delle caratteristiche proprie delle carte valori per la Cie e la sua unificazione, anche progressiva, con la tessera sanitaria. La disposizione inoltre aggiorna e integra l’articolo 3 del Testo unico delle leggi di Pubblica Sicurezza contenuto nel regio decreto n.773 del 18 giugno 1931. In particolare viene soppresso il limite di età di rilascio della carta d’identità (attualmente fissato in 15 anni), analogamente a quanto previsto dalla disciplina sul passaporto. Vengono anche fissate le nuove durate di validità della carta di identità: 3 anni per i minori di 3 anni, 5 anni nella fascia di età 3-18 anni, 10 anni per i maggiorenni. Si stabilisce inoltre l’obbligo di rilevamento delle impronte digitali per i minori a partire dai 12 anni di età (in ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento Ce n. 444/2009 del 6 maggio 2009) e vengono disciplinate le modalità di espatrio del minore di 14 anni munito di carta d’identità.

Le aziende sanitarie sono infine tenute ad adottare le procedure telematiche per consentire i pagamenti online e la consegna per via telematica (web, Pec e altro) dei referti . Viene comunque fatto salvo il diritto del cittadino di ottenere anche a domicilio copia cartacea del referto elettronico.

05 Maggio 2011