Cloud, la PA in forte ritardo

LO STUDIO

Un terzo delle organizzazioni pubbliche non prevede di utilizzare soluzioni virtualizzate entro quest'anno. E solo il 40% dei manager IT ritiene la "nuvola" uno strumento di semplificazione e miglioramento dell'efficienza operativa

di P.A.
Un terzo delle organizzazioni del settore pubblico non prevede di utilizzare soluzioni cloud nel 2011. Questa la sintesi dell’Acronis Global Disaster Recovery Index, studio condotto da Acronis, fornitore di soluzioni per il backup, il ripristino e la sicurezza di ambienti fisici, virtuali e cloud, secondo cui la PA è in ritardo rispetto agli altri settori nell'adozione di soluzioni per cloud e virtualizzazione.

In base a un sondaggio condotto da Ponemon Group intervistando oltre 3mila manager IT in 13 paesi differenti, solo il 40% dei manager IT del settore pubblico ritiene che la migrazione al cloud e l'utilizzo della virtualizzazione semplificherà e renderà più efficiente la gestione delle operazioni di backup e ripristino d'emergenza, rispetto a circa la metà (49%) del settore finanziario e del settore industriale (47%).

Un quarto dei server nel settore industriale sono già virtualizzati, a differenza del settore pubblico in cui questa percentuale si attesta solo ad un quinto dei server (21%). Il futuro non si preannuncia molto più luminoso. Appena il 35% delle organizzazioni del settore pubblico ritiene che oltre il 50% dei server verrà virtualizzato entro la fine del 2011, rispetto al 42% nel settore finanziario e a circa la metà (48%) nel settore industriale.

Lo stesso dato è evidente nei servizi cloud. Il 20% dell'infrastruttura nel settore industriale si avvale già di tecnologie cloud e, secondo le previsioni, un terzo dell'infrastruttura sarà basato su cloud entro la fine del 2011. Più di un terzo (34%) delle organizzazioni del settore pubblico, tuttavia, non prevede di utilizzare i servizi cloud per il backup e il ripristino d'emergenza, sebbene circa i due terzi (57%) riconoscano il potenziale in termini di riduzione dei costi offerto dalla tecnologia.

La ricerca evidenzia inoltre la mancanza di fiducia nel personale della PA, dove quasi un quarto delle aziende del settore pubblico (24%) non ritiene che il proprio personale IT sia sufficientemente preparato per gestire il pericolo di incidenti o eventi gravi che potrebbero causare downtime. Mancanza di fiducia nella capacità di ripristino: il 43% delle organizzazioni del settore pubblico ritiene che un incidente o un evento grave porterebbe alla propria organizzazione un tempo di downtime notevole (rispetto al 48% nel settore finanziario e il 49% in quello industriale). Strategia di backup incompleta: la metà delle organizzazioni del settore pubblico che gestisce i servizi finanziari utilizza solo backup basati su file, ovvero i sistemi completi, tra cui i sistemi operativi e le applicazioni, non sono protetti.

"I tagli significativi nel settore pubblico si faranno sentire con forza nel 2011. Proprio per questo motivo, tecnologie come la virtualizzazione ed il cloud possono rivelarsi ancor più importanti, perché consentono di sfruttare al meglio le risorse IT a disposizione. Se i manager IT in questo settore riusciranno ad abbattere i costi adottando nuove modalità di gestione delle infrastrutture, potranno far deviare i tagli in altre aree - ha detto Mauro Papini, country manager Italy di Acronis - Un fatto rilevante emerso in maniera costante in tutti i settori è che il 76% delle organizzazioni a livello mondiale ritiene che il modo ottimale per migliorare la strategia di backup e ripristino sia una soluzione unica per gli ambienti fisici, virtuali e cloud", ha ribadito Papini.

06 Maggio 2011