Brunetta: nel 2012 tribunali digitali e wi-fi nelle scuole

FORUM PA 2011

In occasione del taglio del nastro di Forum PA 2011 il ministro ha annunciato i nuovi progetti: si punta a informatizzare 40 tribunali al mese e a dotare di connessioni wireless 10mila istituti scolastici. Acceleratore anche su Pec e certificati medici. Appello a Emma Marcegaglia: "Imprese in ritardo"

di Mila Fiordalisi
Digitalizzare 40 palazzi di giustizia al mese, portare il wi-fi in 10mila scuole italiane entro il 2012, spingere l’uso dei certificati medici online. Questa la roadmap annunciata oggi a Roma dal ministro della PA e Innovazione Renato Brunetta in occasione del taglio del nastro della XXII edizione di Forum PA. Una roadmap che ha ottenuto il riconoscimento anche da parte del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il quale in un messaggio fatto pervenire al ministro ha sottolineato "l'importanza della formazione di una solida rete interattiva tra soggetti pubblici, cittadini e imprese che potrà concorrere a garantire un più trasparente ed efficace utilizzo del grande patrimonio umano e professionale degli uomini e delle donne che della Pubblica amministrazione fanno parte".

“L'implementazione della giustizia digitale riguarderà 40 tribunali al mese – ha sottolineato il ministro aggiungendo che “metà del lavoro sarà fatto entro quest'anno e l'altra metà nel prossimo”. Il processo di digitalizzazione riguarderà in totale 477 tribunali in tutta Italia di cui nove però hanno annunciato di non voler partecipare al processo. “Andrò a visitarli insieme al ministro della Giustizia Alfano per convincerli”, ha annunciato Brunetta. Il progetto di giustizia digitale permetterà il disbrigo di notifiche ed altri documenti.

Riguardo alla scuola l’investimento annunciato è di 10 milioni di euro che serviranno a dotare di connessioni wi-fi 10mila istituti di qui alla metà del prossimo anno. "Dalle ore 12 di oggi - ha puntualizzato il ministro – è possibile iniziare a prenotarsi per avere la dotazione dell'hot spot”. Due le fasi in cui si articolerà il progetto: la prima, della durata di sei mesi permetterà la prenotazione di 5mila scuole, la seconda consentirà di aggiungere le restanti 5mila. “Il mio sogno - ha detto Brunetta - è di fornire il wi-fi a tutte le scuole elementari”. Il progetto prevede l'apertura al contributo di enti, fondazioni e Regioni per ampliare la fornitura del kit visto che al momento ne sono previsti al massimo due per scuola.

"Sono contento, è una buona notizia che il governo abbia aperto questo capitolo", ha commentato il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. "Sono orgoglioso di potere dire che noi abbiamo cominciato tre anni fa. Oggi a Roma i palazzi di Giustizia, le scuole, gli ospedali hanno il wi-fi. Ci sono già 700 punti di accesso alla rete gratuita, 80 mila abbonati. Proporrò al ministro Brunetta di federare questa rete alla nostra che sta crescendo, perché non bisogna sovrapporre i progetti ma integrarli e sono sicuro che ci sara' la massima disponibilita' del governo".

Il “capitolo” sanità vedrà impegnata in pole position la Regione Lazio: “Con la Regione abbiamo deciso di avviare una campagna promozionale rivolta alle imprese del Lazio per il certificato medico online e per accelerare le altre iniziative”, ha detto Brunetta. Da parte sua il presidente della Regione Renata Polverini ha spiegato che si tratta di un progetto sperimentale “per provare, e ci riusciremo, ad agganciare tutte le imprese al servizio del certificato medico online dell'Inps. Lo faremo insieme alla Camera di Commercio e a Unioncamere che hanno dato disponibilità. Grazie alla vicinanza con il ministero potremo essere la regione pilota in questa campo”.

Brunetta ha inoltre acceso i riflettori sulla Pec. E il ministro propone di estenderla anche agli immigrati: “Dobbiamo assolutamente accelerare sulla Posta Elettronica Certificata e sul collegamento con l'Inps. Serve un'operazione capillare partendo dai consulenti del lavoro”. Il ministro ha anche chiamato in causa Confindustria: "Cara Emma - ha detto il ministro in risposta al presidente Marcegaglia - le riforme le stiamo facendo. Abbiamo bisogno di te e di tutte le imprese. Ad esempio vorrei che tutte le imprese fossero dotate di Pec ma non è così. Ogni tanto mi diverto a guardare i ritardi delle imprese".


"Entro l'anno, il 100% dei servizi Inps saranno esclusivamente on line, ovvero telefonici, ovvero attraverso intermediari, come Caf e Patronati", ha detto il presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua, "E' una rivoluzione di comodità: i cittadini potranno fare tutto da casa".

09 Maggio 2011