Caselli: l'e-justice frenata dal blocco delle assunzioni

FORUM PA

Il procuratore della Repubblica del Tribunale di Torino reclama "forze fresche, cresciute nell'era digitale" per il decollo del progetto. Turatto (Ddi): sistema digitalizzato entro la fine del 2012

di F.M.
Alla Giustizia digitale “servono forze fresche”. Con queste parole Giancarlo Caselli, procuratore della Repubblica del Tribunale di Torino, spariglia il convegno dedicato al piano straordinario per la giustizia digitale di Forum PA. Pur riconoscendo l’importanza del piano e lo sforzo intrapreso dal ministero della Giustizia e dal dipartimento per la digitalizzazione e innovazione tecnologica, Caselli sottolinea come “il blocco delle assunzioni deciso dal governo possa rappresentare un ostacolo” sia per “la scarsità di risorse umane in cui già versa il comparto” sia per l’età media dei dipendenti, cresciuti professionalmente nell’era analogica.

Perché il progetto decolli – ha continuato il Procuratore della Repubblica - servono dunque "forze giovani e fresche cresciute nell’era digitale”. Caselli ha poi sottolineato l’importanza del binomio organizzazione-Ict per riuscire ad innovare il settore: “A Torino, ad esempio, abbiamo creato un canale di comunicazione permanente tra i dirigenti dell’ufficio della procura e il responsabile dei sistemi informativi che con cadenza settimanale s’incontrano per definire gli interventi”. Una strategia simile è stata messa in campo dalla Corte d’appello di Venezia, che in poco più di un anno è riuscita ad inviare 44mila comunicazioni online agli avvocati coinvolti nei processi, e da quella della corte d’appello di Roma.

Dell’importanza di un riassetto organizzativo ha parlato anche Luigi Giuseppe Birritteri, capo dipartimento dell’organizzazione giudiziaria e del personale del ministero della Giustizia. “Una volta a regime il programma straordinario di digitalizzazione permetterà di recuperare un notevole numero di risorse umane da destinare alla gestione di servizi più proficui sia per l’amministrazione che per il cittadino. Ad oggi infatti – ha sottolineato – su un totale di 40mila dipendenti, circa 5mila sono addetti alla consegna delle notifiche giudiziarie”. Birritteri ha inoltre ricordato i risultati in termini di efficienza che il programma, soprattutto nella parte riguardante le notifiche online, porterà in termini di velocizzazione dei processi: “Oggi oltre il 30% dei processi viene rinviato e di questo oltre l’80% viene fatto slittare per cosiddetti difetti di notifica. Lo sforzo congiunto del ministero e del dipartimento – ha concluso Birritteri - riuscirà a rendere il sistema giustizia veramente giusto perché efficiente e diffuso su tutto il territorio”.

Nel suo intervento Renzo Turatto, capodipartimento Ddi, ha ricordato che il programma è stato “La naturale evoluzione di un processo di forte investimento nel comparto giustizia che, dagli anni ‘90 ad oggi, ha visto stanziare oltre 2 miliardi in infrastrutture, servizi e risorse umane. Oggi – ha proseguito il capodipartimento Ddi – passiamo dunque dagli investimenti all’erogazione del servizio tracciando un cambio di passo nella digitalizzazione del sistema che contiamo di modernizzare entro la fine del 2012”. Perno della digitalizzazione, come ha ricordato Turatto, è la posta elettronica certificata “lo strumento più semplice de realizzare da parte dell’amministrazione e più facile da fruire da parte del cittadino e che consentirà di realizzare quella massa critica di portatori e utenti necessaria a far funzionare il programma”.

Digit PA accompagnerà gli uffici giudiziari nel cammino verso la digitalizzazione. Fabio Pistella, del comitato direttivo di Digit PA, ha sottolineato che “l’ente metterà a disposizione tutte le sue competenze per consentire agli uffici giudiziari di implementare in tempi rapidi i progetti di notifica digitale, dematerializzazione e implementazione nell’utilizzo della Pec”. Ma la digitalizzazione deve necessariamente passare per la formazione del personale. A questo proposito Stefano Aprile, direttore generale per i sistemi informativi del ministero della giustizia, ha annunciato l’intenzione del ministero di allargare al digitale i corsi di aggiornamento degli addetti.

09 Maggio 2011