Brunetta: "Le aziende si diano una mossa sul Cad"

LA POLEMICA

Il ministro bacchetta l'universo del business: "Mi sarei aspettato un'ondata di offerte per la PA e invece niente di fatto"

di Paolo Anastasio
“Da solo non ce la faccio con il Cad, c'è bisogno dell’aiuto delle imprese Ict, della loro promozione capillare di soluzioni tecnologiche, c'è bisogno di aziende con la valigietta in mano, che battano l'Italia comune per comune per diffondere la digitalizzazione della PA. Ma tutto questo non lo vedo, c’è ancora molta lentezza”. Lo ha detto oggi Renato Brunetta, ministro della Pubblica Amministrazione, intervenendo al convegno “Internet cambia il lavoro”, organizzato alla Camera dall’Isfol in tandem con Asstel.

“Io mi sarei atteso un grande afflato da parte delle aziende Ict italiane dopo il recente varo del Cad, il Codice dell’amministrazione digitale, una grande occasione di business per le aziende Ict, ma per ora sono molto deluso dalle imprese”, attacca il ministro, che aggiunge: “Non ho visto le aziende Ict mobilitarsi per il Cad, non ho visto formarsi un’onda di offerte Ict capace di rispondere alla domanda potenziale della Pubblica Amministrazione legata agli obblighi del Cad”.

Sul fronte della digitalizzazione, aggiunge Brunetta, “sono le aziende che arrancano un po’, mentre le famiglie e la PA sono più avanti”. Brunetta ha citato come esempio quello dei certificati medici on line sottolineando che ad oggi non tutte le imprese sono ancora "attrezzate per ricevere i certificati on line". In sostanza sul fronte delle nuove tecnologie "il mondo delle imprese - ha osservato - arranca un po'", mentre "l'Ict sta penetrando in maniera velocissima nelle famiglie e nella Pubblica amministrazione". Brunetta, insomma, ha notato "qualche vischiosità nel mondo delle imprese" e ha sottolineato che "non sempre il ritardo è della PA".

Prossimamente Brunetta annuncerà assieme al ministro della Giustizia Angelino Alfano l'abilitazione di quasi tutti gli uffici giudiziari italiani (468 su 477) per la comunicazione online di atti di notifica e pagamenti. Ma anche qui - ha lamentato – “gli avvocati sono indietro con la posta elettronica certificata”.

19 Maggio 2011