Avio prepara il "decollo" di Vega. Caio: "Italia all'avanguardia"

SPAZIO

Iniziate le operazioni di trasporto del vettore verso il centro spaziale di Kourou. La messa in orbita è prevista per fine anno.

di E.L.
Sono iniziate le operazioni di trasporto del lanciatore satellitare Vega. Gli stadi del vettore sono stati trasferiti dagli stabilimenti Avio di Colleferro (Roma) al porto di Livorno, per essere imbarcati a bordo di una nave appositamente allestita da Arianespace. Nelle prossime settimane il lanciatore raggiungerà il Centro Spaziale Europeo di Kourou, dove inizierà la campagna di lancio in vista del primo volo, previsto tra la fine di dicembre e gennaio 2012.

Il trasferimento di Vega in Guyana francese è l’ultimo passo di un percorso di progettazione e sviluppo avviato alla fine degli anni Novanta, terminato positivamente con l’ottenimento da parte dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) della qualifica dei sottosistemi e che ha portato alla realizzazione di un lanciatore che fissa nuovi standard nell'industria aerospaziale, grazie all'utilizzo di tecnologie innovative e proprietarie. Il motore del primo stadio, ad esempio, è l’oggetto monolitico più grande al mondo costruito in fibra di carbonio: un importante contenimento del peso si associa a qualità strutturali eccezionali.

Negli ultimi mesi sono stati effettuati tutti i test necessari a verificare la funzionalità della base di lancio di Kourou e sono attualmente in corso le ultime prove che precedono il volo di qualifica, che servirà a testare le funzionalità e l'affidabilità del lanciatore in vista dell'avvio delle attività commerciali.

"Con Vega il nostro Paese entra nel ristrettissimo club delle Nazioni in grado di accedere allo spazio con proprie tecnologie. Negli ultimi 5 anni, Avio ha sviluppato in Italia un lanciatore di ultima generazione fortemente innovativo: il primo realizzato interamente in fibra di carbonio, con controlli digitali avanzati e una grande flessibilità di configurazione per mettere in orbita satelliti di diverse dimensioni e funzionalità - spiega Francesco Caio, amministratore delegato di Avio - La partenza del vettore verso la base di Kourou segna la fine della fase di sviluppo e ne apre un'altra che ci vedrà impegnati insieme ad Asi ed Esa nella messa a punto del lanciatore con il volo di qualifica. Alla soddisfazione per i traguardi tecnologici raggiunti, si aggiungono emozione e orgoglio di far parte di un programma così rilevante a livello internazionale: un risultato ottenuto grazie alla competenze di tutto il team Avio a Colleferro”.

Secondo Enrico Saggese, presidente dell'Asi, "il trasferimento degli ultimi componenti del primo lanciatore Vega rappresenta per l’Italia un passo significativo, abbiamo aperto la strada verso il completamento di questo programma per il quale il nostro Paese, attraverso l’Agenzia Spaziale Italiana, svolge un ruolo guida. Da ora, presso la base di lancio di Kourou, saranno presenti tutti gli elementi per assemblare il lanciatore Vega. La campagna di lancio entra, quindi, nella sua fase finale verso la messa in orbita del lanciatore, la cui data verrà annunciata a metà ottobre dall’ESA a seguito delle verifiche finali".

"Il mio particolare apprezzamento per questo ulteriore passaggio va a tutti coloro che hanno contribuito e contribuiranno con il proprio impegno e lavoro a mantenere l’eccellenza italiana nel campo spaziale - conclude - che oggi ancor di più permetterà all’Europa di avere un nuovo futuro nell’accesso allo spazio”.

Vega è il nuovo lanciatore europeo sviluppato in ambito Esa (Agenzia Spaziale Europea), per trasferire in orbita polare (700 km) satelliti fino a 1500 Kg, tipicamente a uso istituzionale e scientifico, osservazione della Terra e monitoraggio dell’ambiente.

Avio ha un ruolo fondamentale in questo programma, nato dagli studi dei suoi ingegneri dello stabilimento di Colleferro (Roma) negli anni Novanta. Avio, tramite la società Elv costituita nel 2000 con l’Agenzia Spaziale Italiana (70% Avio, 30% Asi) proprio per gestire il nuovo programma, è prime contractor del lanciatore e coordina 40 aziende di 12 Paesi. Ad Avio, già leader europeo per la propulsione spaziale a solido, viene riconosciuto quindi dall’Europa un ruolo da sistemista.

L’Italia diventa così uno dei 6 Paesi al mondo in grado di realizzare un lanciatore completo: la produzione di Vega è realizzata per il 65% in Italia presso gli stabilimenti del Gruppo Avio a Colleferro.

Vega completa la famiglia di lanciatori europei: affiancherà l’Ariane 5, un lanciatore per satelliti fino a 10 tonnellate, e i lanciatori Soyuz, che coprono satelliti di massa intermedia. Tutti i lanciatori europei saranno lanciati dallo spazio-porto dell’Esa a Kourou, nella Guyana francese.

Punti di forza commerciali di Vega sono la flessibilità nelle missioni e i costi contenuti che rendono accessibile lo spazio anche a soggetti che prima non avrebbero potuto affrontarne i costi: università, centri di ricerca e assicurazioni.

28 Settembre 2011