Alenia, Zingaretti: "No alla chiusura delle sedi romane"

FINMECCANICA

Il presidente della Provincia di Roma contro l'ipotesi di spostare al Nord gli stabilimenti della società di Finmeccanica: "Così il governo dà un altro duro colpo all'economia del territorio". E il sindaco Alemanno scrive a Guarguaglini: "Subito un incontro"

di F.Me.
“La ventilata chiusura degli uffici e delle sedi romane di Alenia e il loro trasferimento al Nord rappresenterebbe un altro duro colpo per l'economia inferto al nostro territorio da questo governo sempre più Lega-dipendente''. Lo afferma il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, in merito all’ ipotesi che le sedi romane dell'azienda di Finmeccanica vengano spostate al Nord.

''Si tratterebbe di una scelta illogica, immotivata e antieconomica – continua Zingaretti - Alenia è una realtà che fa della tecnologia avanzata il proprio fulcro e Roma, con le sue Università e i suoi centri tecnologicamente avanzati, sotto questo profilo è all'avanguardia nel Paese. Non si capisce allora perché l'azienda dello Stato, Finmeccanica, che controlla Alenia voglia recidere un così' fruttuoso rapporto con la città''.

''Siamo comunque in presenza dell'ennesima scelta di questo Governo contro l'Italia, contro Roma e la sua economia - conclude - Ci chiediamo cos'altro debba succedere prima che tutti gli esponenti politici e istituzionali romani si rendano conto di quanti danni Berlusconi e la sua maggioranza stiano procurando alle realtà produttive e imprenditoriali della Capitale. E di tutta l'Italia''.

Anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno si mobilita contro il possibile trasferimento inviando una lettera all'Ad di Finmeccanica, Francesco Guarguaglini.
"Da notizie di stampa ho appreso con viva sorpresa che sarebbe in programma la chiusura delle sedi romane della Società Alenia con il conseguente trasferimento di circa 130 unità lavorative in Piemonte - scrive Alemanno - Tale eventuale prospettiva, che ritengo inaccettabile, causerebbe, tra l’altro, un ulteriore e ingiustificato colpo alla economia del territorio di Roma Capitale specialmente in un momento di gravissima crisi finanziaria e occupazionale".
"Ritengo, pertanto, necessario un urgentissimo incontro nel quale ricevere informazioni sulle prospettive in essere - conclude la missiva - ma che certamente non potranno che vedere confermato il mantenimento, ma anzi un auspicabile potenziamento in una complessiva riorganizzazione, della presenza di attività strategiche nella Capitale quale quelle gestite dalla società Alenia".

30 Settembre 2011