Alenia, Giordo: "In Campania nessun licenziamento"

FINMECCANICA

L'Ad della società: "Accompagneremo i dipendenti in esubero verso la pensione e investiremo di più in tecnologia". E sul trasferimento della sede legale a Varese dice: "Nessuno zampino della politica". Intanto oggi in piazza i lavoratori della sede di Torino: "Vogliamo certezze sul piano industriale"

di F.Me.
Le scelte di Alenia non sono dettate dalla politica, ma dalle strategie industriali e in Campania non ci sarà nessun licenziamento. Lo afferma l'Ad del gruppo, Giuseppe Giordo in un'intervista al Mattino, riferendosi al trasfrrimento degli stabilimenti locali della società in Piemonte e Lombardia.

"Tante inesattezze, molta strumentalizzazione. La verità è una sola: Alenia non licenzierà nessuno in Campania e anzi investirà ancora in termini di qualità e tecnologia", puntualizza dice Giordo, sottolineando che non c'erano alternative alla chiusura di Casoria e al trasferimento della sede legale a Varese.

"Dobbiamo fare i conti con la crisi delle commesse del settore Difesa e non potevano attendere altri due anni per poi presentarci ai lavoratori e dire: ci dispiace, dobbiamo licenziare. Gli inglesi, per fare un esempio, non si sono comportati così. I tagli al progetto del caccia Eurofighter, programma nel quale anche noi siamo partner con il 19% - spiega - loro li hanno gestiti con tremila licenziamenti. La sera prima di annunciarli, l'amministratore delegato di Bae Systems me li ha anticipati con una mail. Noi invece accompagneremo alla pensione i dipendenti in esubero. E Alenia garantirà di tasca propria che non perderanno importanti quote di salario".

Giordo contesta poi le voci secondo le quali dietro il trasferimento della sede legale a Varese sono in molti a intravedere lo zampino della politica e le pressioni della Lega. "Assolutamente no - precisa - la nostra scelta è stata di tipo industriale, la politica non c'entra nulla. Non me ne sono mai fatto condizionare da quando ho assunto la responsabilità del gruppo e non ho intenzione di iniziare ora. La decisione è semplicemente frutto di valutazioni di riequilibrio: avendo scelto Torino Caselle per la parte relativa alla Difesa e Pomigliano per il civile, ci è sembrato giusto e anche in omaggio alla fusione di Alenia Aermacchi in Alenia Aeronautica di scegliere Varese. Ma chi ci vede uno schiaffo al Sud è in malafede".

Quanto ai timori di un ridimensionamento pericoloso per il futuro del gruppo al Sud, Giordo rassicura: "non è e non sarà così. Oggi Alenia è al 30% Difesa e al 70% attività nel ramo del trasporto civile. Il piano prevede di concentrare a Pomigliano tutta l'attività di ingegnerizzazione e produzione del ramo civile di Alenia-Aermacchi. Oltre naturalmente alla direzione acquisti, sempre relativa al civile, che non si sposterà di un metro. Altro che ridimensionamento". E sulla chiusura dello stabilimento di Casoria spiega: "chi conosce lo stabilimento sa che non ha spazi per crescere mentre noi abbiamo bisogno di impianti funzionali alle nostre esigenze di crescita. Il trasferimento della manodopera a Nola risponde a questa esigenza: razionalizzare per crescere. Dodici chilometri di distanza, in fondo parliamo soltanto di questo".

Giordo risponde poi alla questione del trasferimento della sede legale a Varese e dell'eventuale ricaduta sugli acquisti legata al territorio. "Non è così - ribatte - Intanto avere la sede legale in un posto o in un altro ha un valore relativo. Pomigliano, in qualità di sede legale, non è stato nel corso degli anni il fulcro decisionale dell'azienda e i cda venivano tenuti in tutte le sedi a rotazione. Da domani, invece, proprio a Pomigliano verranno prese tutte le decisioni strategiche relative al settore civile. Quanto all'indotto, puntiamo a favorire la crescita di fornitori qualificati non solo per le esigenze del gruppo Alenia ma anche del mercato globale".

L'Ad ha fatto poi riferimento ai progetti in cantiere: dello sviluppo del 787 che "senza gli impianti di Pomigliano, Grottaglie e Foggia non avrebbe ragione di esistere"; poi dell'impulso agli Atr: "abbiamo ricevuto 145 prenotazioni di acquisto, quest'anno ne consegneremo 50, l'anno prossimo 72 e nel 2013 85, a riprova della qualità dell'investimento fatto su Pomigliano".

Chi dice che la Campania non rientra nelle nostre priorità dice una bugia - obietta - Capodichino nel 2008 era uno stabilimento praticamente vuoto di commesse. Noi ci abbiamo creduto, abbiamo portato li una commessa importantissima come il G222 per l'esercito americano e siamo stati ripagati da un eccellente lavoro dei dipendenti. E poi c'è il progetto dell'aereo regionale che contiamo di rendere operativo entro il 2012. Abbiamo contatti con vari partner internazionali, russi in testa ma non solo".

Intanto oggi i lavoratori scendono di nuovo in piazza, stavolta a Torino. Circa un migliaio di lavoratori ha sfilato in corteo che da corso Marche fino a piazza Massaua ed è poi tornato allo stabilimento.
''I lavoratori Alenia Aeronautica di Torino e Caselle - spiega Gianfranco Verdini della Uilm - chiedono certezze sul
piano industriale che è pieno di incognite. Vogliamo sapere quale prodotto potrà garantire un futuro vero a Torino e
Caselle (oltre all'aereo senza pilota Heavy Male) così come quale partner ci sarà per la produzione. Ma ciò che è
fondamentale è che il governo dia un sostegno immediato al settore perché le produzioni aeronautiche, specialmente quelle militari, non sono determinate solo dalle regole del mercato ma anche da precisi accordi europei e internazionali''.

''Ciò di cui si sta discutendo - osserva invece Lino La Mendola, responsabile della lega di Torino Centro della Fiom - è il futuro del settore aeronautico nel nostro Paese. L'aeronautica è un comparto a forte incidenza di investimenti statali e purtroppo nell'ultima finanziaria del governo gli investimenti nel settore sono stati azzerati. Occorre un nuovo piano industriale che dia prospettive di lavoro soprattutto nel campo della progettazione e che consenta a Alenia di restare un 'top player' del settore e non essere relegata a un ruolo di sub fornitore come purtroppo avviene con il programma Jsf a Cameri''.

04 Ottobre 2011