C'è più 'spazio' alla Fiera di Roma

SAT EXPO EUROPE 2009

di Massimo Caruso
Tre giorni dedicati allo Spazio e alle sue infinite possibilità di business e di sviluppo, anche culturale. Anche quest’anno Sat Expo Europe, la Piazza Affari delle applicazioni spaziali italiane, occupa la Nuova Fiera di Roma il 19, 20 e 21 marzo, per accendere i riflettori su aziende, rappresentanti istituzionali italiani ed esteri che agiscono sui mercati nazionali e del bacino del Mediterraneo.
E lo fa dedicando un’attenzione particolare ai grandi programmi di infrastruttura spaziale già avviati. Dal sistema Galileo, fortemente voluto dall’Europa, che verrà terminato nel 2013, fino alla costellazione Cosmo Sky-Med, la cui data di effettiva realizzazione è prevista per la fine di quest’anno, passando per l’implementazione delle rete satellitare in banda KA che vedrà luce completa nel 2010. Tre date, queste, che apriranno lo scenario di nuove integrazioni, convergenze tra le applicazioni ed i servizi dallo spazio, bisogni del mondo economico e culturale europeo e mediterraneo. E che metteranno tutto il comparto nelle condizioni di mantenere le “promesse” di successo.
Si tratta in buona sostanza delle prospettive di sviluppo legate alla razionalizzazione della gestione della mobilità e della logistica dei trasporti determinata dalle applicazioni di Galileo e delle situazioni di utilizzo dei velivoli Uav (Unmanned aerial vehicle), del dual-use per l’impiego civile ai fini della tutela ambientale e del monitoraggio territoriale a scopi preventivi e di sicurezza permesse da Cosmo Sky-Med, delle nuove piattaforme di Tlc avanzate e di Internet via satellite per lo sviluppo di nuove possibilità trasmissive (Hdtv e 3D) per il broadcasting, e della connettività e della rete per il mondo del Web che la banda KA rende più performanti.A Sat Expo Europe convergono dunque tutte queste direttrici che contribuiranno a realizzare una mappatura integrata tra i sistemi di terra e quelli dello spazio. Sistemi e applicazioni che è possibile vedere e scoprire nei diversi settori dell’area espositiva della manifestazione.
L’area espositiva delle kermesse è infatti il naturale palcoscenico per presentare l’intero e variegato ventaglio dei progetti realizzati e dei programmi di sviluppo avviati dai maggiori player, dalle Agenzie e organizzazioni spaziali nonché dalle istituzioni e associazioni di telecomunicazioni e broadcaster italiani ed europei.Ma non ci sarà solo esposizione. Sat Expo è anche occasione per rilanciare dibattiti, confronti e approfondimenti su quali opportunità di trasformazione e crescita si possano presentare oggi per il mercato in espansione dello Spazio.
Protagonisti indiscussi dei dibattiti sono appunto l’industria, grande e piccola, la Pubblica amministrazione, le istituzioni locali e i broadcaster. Un modo per fare una riflessione articolata sui nuovi assetti geopolitici internazionali che potrebbero essere determinati dalla ricerca spaziale e sull’apporto e i vantaggi che i sistemi infrastrutturali spaziali e satellitari possono dare a problemi urgenti come quello ambientale e climatico. Un confronto che vede coinvolti anche i protagonisti delle istituzioni e del mercato spaziale asiatico e americano e, soprattutto, gli attori di Paesi e mercati emergenti, come quelli mediterranei e balcanici.
“Si tratta di Paesi strategici che vedono nell’offerta delle applicazioni e servizi dell’industria aerospaziale, sia italiana che europea, l’opportunità per colmare il gap nel settore dei servizi e per annullare il limite penalizzante del digital divide - spiega Paolo Dalla Chiara, presidente di Sat Expo Europe -. Roma un tempo è stata il centro del Mediterraneo. Oggi, può essere il nodo euromediterraneo della nuova geografia della rete tra lo spazio e la Terra. In questo senso la manifestazione diventa la vetrina di un nuovo, e neppure remoto, scenario che ci aspetta e allo stesso tempo un momento concreto di incontro tra la domanda e l’offerta del mercato delle applicazioni e dei servizi dallo Spazio, anche attraverso il coinvolgimento di numerose delegazioni straniere”.
Un obiettivo fra l’altro, quello dello sviluppo delle partnership straniere, che lo Steering Committee di Sat Expo si era posto di realizzare ed implementare già nell’edizione del 2008 che aveva visto la presenza di ben 13 delegazioni straniere. Proprio a questo proposito nell’edizione di quest’anno sono stati organizzati specifici incontri Business to business programmati e rigorosamente selezionati che andranno a costituire il progetto “Country Partner” al quale hanno già aderito con entusiasmo diversi importanti player dell’industria aerospaziale internazionale e nazionale.

16 Marzo 2009